Homepage BLOG - Non solo Tenerife...    
Il diario dei viaggi
 Guide Per il mondo ...
Città d'arte
Foto e Video
 Rubriche
 Extra

EGITTO – Hurghada (Ilonka)


Diario di viaggio luglio 2004

Dal 18/07/2004 al 25/07/2004

Forse Luglio non è il periodo migliore dell’anno per andare in Egitto…ma sono sopravvissuta ai 50 gradi della Valle dei Re e ai batteri dell’acqua del posto…
Andare in Egitto era un mio grande desiderio da anni…la terra dei Faraoni, delle piramidi, delle profezie, del misticismo…terra di fuoco dei cammelli e della barriera corallina. Mar Rosso famoso e rigoglioso. Un hotel mozzafiato ad un passo dal deserto e un mare cristallino, un caldo con cui combattere ed emozioni che ti tolgono il fiato.
Fin da bambina quando studiavo la storia degli Egizi ero affascinata dalla loro grandezza e il giorno che sono riuscita ad andare in Egitto non mi sembrava vero essere li, ad un passo dai faraoni e dalle piramidi. Un grande ringraziamento al tour operator cosi’ efficente e un saluto all’ Egittologo migliore del mondo: Hussain.

Tempio Karnak, EgittoHo visitato Luxor e la Valle dei Re, il tempio di Karnak e Hurghada, ho visto come si fabbrica il papiro e le statuette di alabastro, ho nuotato in 3 diverse piscine di acqua salata e ho ispezionato ogni angolo del Desert Rose Resort, dall’interno alla spiaggia, dalla sala giochi alla sala biliardo, ho fotografato tutto cio’ che mi era possibile e ho conosciuto una diversa cultura. Pochi i turisti in quella settimana e lunghe dormite sotto l’ombrellone in piscina.
Ci sono cose che non si dimenticano…l’Egitto è una di quelle cose.
Almeno una volta nella vita non si puo’ non andare a rendere omaggio ai grandi della storia: gli egizi!


18/07/04

Statua, EgittoParto dall’aeroporto milanese di Malpensa nel pomeriggio torrido di luglio con la compagnia di bandiera Egiziana, Egyptair…..hostess ovviamente egiziane e cibo discreto….. il volo dura piu’ di 4 ore, partiamo in ritardo e arriviamo ad Hurghada (verso il centro-sud dell’Egitto, sulla cosa est, Mar Rosso) in serata.
Hurghada è una città egiziana e rinomata meta turistica nel Mar Rosso. La città venne fondata all’inizio del XX secolo, e fino agli anni ottanta venne più volte ingrandita da investitori statunitensi, europei ed arabi. Villaggi turistici e hotel di prima categoria vennero costruiti per incentivare il turismo nella zona. Hurghada si allunga per circa 40 km lungo la costa, non inoltrandosi mai eccessivamente all’interno del deserto. La località è una meta dei pacchetti vacanze offerti dalle agenzie viaggi europee, in particolare russe, ceche e tedesche, ma fino a pochi anni addietro era ancora un semplice villaggio di pescatori.
Oggi invece ha quasi 40.000 abitanti ed è divisa in tre località principali: Downtown (El Dahar) è la parte più vecchia, Sekalla più moderna e El Korra Road l’ultima realizzata nel tempo. Sakkala consta di alcuni hotel di categoria intermedia, a Dahar vi sono il bazar, l’ufficio postale e la stazione dei bus. La città è servita dall’Aeroporto Internazionale di Hurghada, con traffico aereo proveniente dal Cairo e da tutta l’Europa.

Mare di Hurgada, EgittoHurghada
è divenuta un centro internazionale per gli sport acquatici come il windsurfing, la vela, la pesca d’altura, il nuoto e, soprattutto, per lo snorkeling e la subacquea. Il fondale marino lussureggiante è uno dei più belli al mondo, ben conosciuto tra i subacquei, ideale per l’attività grazie alle temperature miti dell’acqua e alla sua limpidezza.
Aprono il portello dell’aereo per far scendere i passeggeri e…un vento forte di aria caldissima ci investe in pieno petto…..che caldo fa!!!
Scendo emozionantissime e curiosa in ogni mia cellula….sono nella terra dei faraoni e delle tombe piu’ discusse del mondo, sono in Egitto!!!
Con un minibus, dopo aver passato i rigorosi controlli aeroportuali, ci conducono nel fantastico villaggio a 5 stelle…il Desert Rose Resort, unico ed inimitabile. Arriviamo e immediatamente ci offrono qualcosa con cui pasteggiare nonostante siano le undici di sera…..sono cordiali e simpatici, ci accompagnano in camera e mi metto a sondare la mia stanza.
Accogliente, nei toni del bianco, blu, azzurro, oro… letto comodo e tende pesantissime alla finestra, il sole sorge intorno alle 4 del mattino……fuso orario 1 ora in piu’ rispetto all’Italia.
Bagno spaziosissimo, tutto a disposizione, teli doccia spugnosi ed enormi, bagnoschiuma, pettine, crema per lucidare le scarpe, shampoo, asciugamani cifrati morbidi e profumati….
In camera c’è l’aria condizionata molto alta, abbasso onde evitare mal di testa e malesseri derivanti dall’uso dell’eccessiva aria condizionata che a dire il vero laggiu’ è indispensabile visto il caldo torrido ma…secco e ventilato quindi si sopravvive!!
In camera un angolo salotto con poltrone e tavolino, una busta con alcuni documenti informativi all’interno, la mappa del villaggio, depliant, questionari soddisfazione ecc……
La camera è davvero di lusso…..nel villaggio ho la pensione completa e il mattino seguente ho un incontro con il personale del posto per alcune informazioni. Vado a letto ad un’ora esagerata talmente sono emozionata…..
19/07/04

Ristorante, EgittoIl primo vero giorno tutto da vivere in Egitto ... colazione continentale nella grande sala ristorante con tavoli in legno colorati, camerieri simpatici e grandi finestre per soleggiare la stanza. Si respira odore di pranzo misto a spezie misto a ….cammello…..è un odore strano quello del ristorante, è tipico. Dopo colazione mi accingo ad andare a ritirare il mio telo mare che forniscono a tutti i turisti, sono davvero servizievoli gli egiziani e sono gente spiritosa e gentile, i turisti vengono trattati come faraoni e il villaggio al primo colpo d’occhio è superbo!!
Faccio una ispezione tra le aiuole curatissime e verdeggianti, le mille stradine del villaggio che portano in ogni dove, le lampade notturne a lato delle stradine sono a forma di rosa del deserto…..è un villaggio 5 stelle ma rimango a bocca aperta. Il ristorante troneggia con piu’ sale e sfingi davanti all’entrata, sala giochi e arena per spettacoli, 3 piscine di acqua salata e una miriade di lettini ed ombrelloni. Piscina olimpionica, spiaggia sabbiosa e una baia tutta per noi del villaggio, in spiaggia ci sono ombrelloni e lettini, il sole d’Egitto è micidiale….
Tutto in tono. Colori soft, legno, molto bianco e molto verde.
Palme, pochi turisti, campi da tennis, centro benessere, lato shopping con negozi e botteghe dove trovare il meglio di souvenir, cartoline, oggettistica, cibi, tabacchi ecc…..
Riunione con l’assistente del tour operator in loco e mi decido immediatamente a prenotare qualche escursione, non voglio marcire in un villaggio con tante cose bellissime da vedere la fuori!
Tempio uxor, EgittoEscursione a Luxor e valle dei re con attraversamento del Nilo e fabbrica di papiri…..e una cena in uno dei migliori ristoranti di Hurghada a base di pesce……
Gli avvertimenti del gentilissimo assistente sono i soliti…attacchi di colite, attenzione ai cibi, attenzione al sole, bere tanto, se vi è la necessita’ rivolgersi a lui o alla reception….La reception è un sontuoso locale arredato tipicamente in modo arabo-egiziano. Colori sgargianti, tendaggi pesanti, tappeti e vasi, mobili eleganti, luci abbaglianti, oggetti di abbellimento color oro, tavoli in ferro battuto, un piccolo bar a lato e le bacheche con le informazioni varie. Il bancone ha un piano di marmo elegante, nessuno parla italiano, mi destreggio con l’inglese….tv e musica araba, profumi di spezie nell’aria….che bello l’Egitto!
Passo due ore in spiaggia e lungo mare a fotografare le bellezze naturali, tra la barriera corallina (famosissima) e il vento fortissimo, mi destreggio sugli scogli e in spiaggia….la baia è artificiale e il mare presenta piccole meduse lilla. Passando per un area giochi per bambini torno al ristorante e tra antipasti, primi, pizze, secondi di carne e pesce, verdure, stuzzicherei e dolci mi delizio in quel buffet faraonico. C’è di tutto e i dolci sono davvero un dono di Dio (o del cuoco)….tutto delizioso e un’aria condizionata che ti stende!
Il pomeriggio lo passo tra le piscine, con un sole tremendo, la tranquillità e il relax del posto. Prima di sera faccio un giro fino all’entrata del villaggio, la lavanderia e alcuni caseggiati spartani sono nascosti in un lato del villaggio e l’entrata è davvero grandiosa….
La cena è ricchissima e il clima è buono se non fosse per il vento e la stanchezza….in arena fanno spettacoli per grandi e piccini e vado a farmi coinvolgere da danze tipiche, musica e balletti con effetti speciali, giochi per bambini e karaoke.


20/07/04


Dopo un’intera mattinata in piscina tra nuotate e tintarella, dopo pranzo faccio la pazzia di uscire dal villaggio e in primo pomeriggio (circa le 15:00) mi addentro in Hurghada per vedere cosa c’è fuori dall’”uovo di colombo” e a parte una primissima zona turistica fatta di hotel enormi e lussuosi, locali pubblici tipo ristoranti e pizzerie, qualche negozio e in strada qualche taxi collettivo…..arrivo in una zona desertica!!

Shisha, EgittoSolo sabbia da un lato…e dall’altro….sole allo zenith, arrivo in un piccolo centro vivo e tra un paio di botteghe e una piazza con qualche superstite al riparo dal sole impegnato nel fumare il famoso Shishà (il narghilè che per loro è un vero e proprio culto), entro in un negozio (supermercato), sporco e disorganizzato, acquisto qualche bibita in bottiglia, molti articoli sono scaduti e ormai prossimi ad andare a male….una stecca di Marlboro (9 euro) e qualche cartolina…..esco e torno in villaggio. Fa caldo ma non mi accorgo dell’eritema solare sul decolté. In villaggio torno in camera e passo poi le ultime ore prima della cena in piscina e a fare fotografie.
Quella gita fuori porta è stata utile per vedere come si svolge la vita al di fuori del villaggio turistico, come sono gli abitanti del posto, e cosa c’è oltre al lusso per turisti.
Quella sera si festeggia nell’ora di cena, si festeggiano i turisti con torte disegnate con bandiere degli stati, una donna seduta su grandi cuscini a terra, all’entrata del ristorante, fa delle specialissime focacce ripiene di verdure buonissime, fuori si cucina pesce alla brace, un grande pentolone di cus cus, insomma tutti sono in festa e c’è aria allegra in giro.
Dopo cena faccio un giro tra le piscine ed i negozi della zona shopping, ci sono due ristoranti, uno messicano e uno tipico del posto, mi addentro in una zona super lusso dove trovo una gioielleria e un piano bar, dehor estivo, musica soffusa e gente elegante, mi addentro nella seconda reception, quella delle suite e mi trovo catapultata nel lusso del marmo, dei colori soft, delle sete, tendaggi e ampi spazi, un lampadario pendente e vasi eleganti, un divano tondeggiante, una musica leggera e in alto, al secondo piano alcune porte numerate: le suite…elegantissimo!
Fuori un caldo boia e le piscine illuminate, raggiungo la sala giochi e entro nella sala biliardo, passo per il bar all’aperto, quello tipico dove si sorseggiano bevande strane, si fuma il narghilè, si sta seduti a terra su grandi cuscini e la musica tipica è quella delle danzatrici del ventre. Mi soffermo e partecipo alla festa. Mi decido ad andare a letto passando sotto il portico sorvegliato da sentinelle gentili, il giorno seguente si va a Luxor, sono elettrizzata.


21/07/04

Colossimemnone, EgittoE’ difficile spiegarvi l’escursione…è tutto stampato nella mia mente, la gioia, lo stupore, il fascino e la felicità…..curiosità, ammirazione, stanchezza ed emozione.
Partiamo prestissimo con un bus e accompagnatori parlanti italiano, siamo in tanti ed arriviamo nella zona dove si prendono le scorte armate per andare in giro. (Dopo alcuni attentati a turisti, lo stato egiziano si è premunito con misure i sicurezza oltre modo e ogni convoglio turistico deve avere obbligatoriamente una scorta armata durante le escursioni, i turisti sono sottoposti a controlli accuratissimi in aeroporto, e molto altro…..)
Presa la scorta ci avviamo alla valle dei re….Hussain è la nostra guida e il nostro Egittologo, onnisciente, simpatico da morire, loquace e brillante….. Arriviamo dapprima ai colossi di Memnone e dietro la valle……bello!
Davanti ai colossi mi sentivo piccola, insignificante e terribilmente giovane…..foto e informazioni erano infinite, ero pietrificata e mi guardavo attorno continuamente, tanta gente, e sullo sfondo le colline rocciose e color crema della valle dei re.
Nuovamente sul bus ascoltai tutte le spiegazioni dell’egittologo che era come un fiume in piena, interessanti narrazioni, storia, arte, mitologia e leggende….affascinante!!
Arrivammo finalmente nella valle, famosa e bellissima nella sua semplicità, la Valle dei Re.
Mezzogiorno, un caldo torrido, l’aria tremava per il calore esalato dal terreno, un’area rocciosa e polverosa, colline che nascondevano al loro interno le famose tombe reali di faraoni e personaggi importanti. Una strada si snodava tra le tombe, cartelli informativi, pochi i turisti e circa 50 gradi al sole.

geroglifici, EgittoCi inoltrammo nella tomba di 2 faraoni per apprezzarne i segreti, i geroglifici, la conservazione dei disegni funebri, le spiegazioni di Hussain erano piu’ che esaurienti su ogni cosa caratteristica e conservata nelle tombe. L’aria dentro era pesante e carica di umidità, una passerella lungo la tomba e la possibilità di ammirare cose di 4000/5000 anni fa, l’emozione era alle stelle.
Tesori reali, sepolcri, colori, disegni, sarcofaghi e pietre, l’atmosfera era tangibilmente tesa per l’interessamento e l’emozione.

Con il nome di valle dei Re si suole indicare un’area geografica dell’Egitto, situata vicino all’antica Tebe, l’odierna Luxor, il cui accesso è a meno di 3 km dalla riva occidentale del Nilo, di rilevante importanza archeologica. Per un periodo di quasi 500 anni, a partire dalla XVIII sino alla XX dinastia, venne scelta quale sede delle sepolture dei sovrani dell’antico Egitto, quelli che proprio a partire dalla XVIII dinastia prenderanno il nome da Per-Aa, ovvero la “Grande Casa”, da cui il nostro termine di Faraoni.

Valle dei re, EgittoLa valle è conosciuta in arabo come Biban el-Moluk, ovvero la valle delle “porte dei re” e nelle sue tombe - sino ad oggi ne sono state rinvenute 63 - sono esclusivamente sepolti i sovrani del paese, mentre alle consorti reali ed ai principi era destinata un’altra area alquanto prossima: la cosiddetta Valle delle Regine. Avrei voluto visitare altre tombe, corredi funerari e cripte in compagnia di Hussain ma molte non erano accessibili ai turisti, quando andammo via dalla Valle mi sentivo come riempita di un bagaglio culturale enorme, fortunata e mi sentivo di lasciare un posto importante e mistico.
Da qui’ attraversammo con imbarcazioni da turismo, il Nilo fino dall’altra sponda….per andare poi a pranzare in un bel ristorante nella zona turistica….

Dopo aver pranzato sulle rive del grande Dio Nilo, ci dirigemmo nel sontuoso e magnifico tempio di Karnak, un tempio, nei pressi di Luxor, bellissimo e visitabile, pieno di ricchezze storiche affascinanti, dove Hussain ci illustro’ la storia e le leggende di ogni singola stanza, pietra e iscrizione murale. Fu qui’ che potei rivivere i tempi e le storie di antichi faraoni ed abitanti d’Egitto, tra le mura del tempio e con molta fantasia.

Tempio Karnak, Egitto I templi egizi sono la principale attrazione di el-Karnak al punto che, comunemente, al nome “Karnak” viene generalmente associato più il sito archeologico che non il villaggio.
Fu una visita mozzafiato tra il calore del primo pomeriggio e la quantità di turisti presenti. Uscendo dal tempio il viale delle arieti era spettacolare e da li ci caricarono sopra carrozze trainate da cavalli alla volta di una piccola fabbrica di papiro nel bassifondi della città di Luxor, tra macerie e povertà, un seminterrato ricchissimo di papiri disegnati e dipinti con immagini, scritte, geroglifici e molto altro….feci obbligatoriamente dello shopping!!

Valle Arieti, EgittoCon il termine papiro si indica un’arcaica forma di supporto per scrittura ottenuto dalla pianta omonima, il Cyperus papyrus, una canna di palude che cresce fino ad un’altezza di 5 metri molto abbondante e ancora presente nel delta del Nilo ma anche in Sicilia, lì dove è presente in abbondanza l’acqua che, con la temperatura dell’aria calda, agevola la crescita del vegetale. Le prime notizie sull’uso del papiro risalgono alla prima dinastia dell’antico Egitto, ove era il simbolo del Basso Egitto, ma il materiale conobbe una rapida diffusione in tutto il bacino del Mar Mediterraneo, in alcune regioni dell’Europa continentale e nel medio oriente. I disegni erano molteplici, affascinanti, colori sgargianti e idiomi bellissimi affioravano su papiri di diverse dimensioni, nella galleria i prezzi erano davvero irrisori e si poteva ammirare la lavorazione del papiro fino ad ottenerne fogli sui quali dipingere. Segnalibri, calendari, quadri….tutti fecero acquisti e ripartimmo alla volta della fabbrica dell’alabastro, immersa tra campagne e colline rocciose, maestri e garzoni lavoravano in una sorta di cava impolverata, una stanza dedicata alla vendita di statue, collane e monili in alabastro. Lì offrirono cammelli per me….bionda con occhi verdi…apprezzai e scherzai con alcuni addetti alla vendita e lavorazione della pietra. Acquistai anche qui alcune cose molto singolari che tutt’ora conservo sulla mensolina dedicata ai monili di viaggio. Estasiata dalla gita, dalle informazioni apprese e dalle ricchezze infinite dell’Egitto risalii sul bus alla volta di Hurghada. Arrivammo in serata, molto tardi ed ero pienamente soddisfatta…


22/07/04


Baia spiaggia Hurgada, EgittoIl mattino dormii fino a tardi visto che il giorno prima mi aveva stremato e saltai la colazione. Nel pomeriggio feci nuovamente una visita alla spiaggia e alla barriera corallina in mare. La giornata fu piatta, ancora piena di emozioni dell’escursione passai la giornata tra piscine e camera. Purtroppo ebbi qualche problema dato da attacchi tipici di colite, ma ero ben munita di medicinali e sapevo come muovermi. La sera mi concessi una cena leggera e trascorsi quel che rimaneva della serata nel tipico locale egiziano del villaggio tra Shisha aromatizzato, bevande tipiche e danzatrici del ventre.

23/07/04

Piscina villaggio, EgittoEra l’ultimo vero e pieno giorno nella terra dei faraoni e lo trascorsi sollazzandomi al sole e in piscina.
Feci degli acquisti di souvenir per amici e parenti, fino alle sei del pomeriggio quando andai a prepararmi per la cena a Hurghada, acquistata come escursione. Vennero a prenderci verso le 19:30 con un taxi privato e ci portarono al limitare della cittadina. Passammo nel centro animato della città dove turisti, abitanti del posto, locali, musica, luci e feste si mischiavano nelle vie. Arrivammo al Felfela Restaurant, un ristorante di lusso facente parte di una catena, cucina tipica egiziana, posto su una scogliera mozzafiato, terrazza dehor sul mare e l’intera costa che di notte si illuminava da togliere il fiato, particolare negli interni e accogliente, dentro presentava ampie sale rustiche con una grande parete adibita a cascata, un canale correva portando acqua lungo tutti il ristorante. Il dehor aveva una costruzione in legno, luci soffuse e balconata a picco sul mare. Mangiammo pesce e cose tipiche del posto, tutto ottimamente cucinato dallo chef. Feci amicizia con altra gente che aveva partecipato alla cena, eravamo accompagnati da un assistent4 del tour operator che ci traduceva dall’arabo all’italiano cio’ che veniva detto dai camerieri.
Tornammo tardi, dopo mezzanotte, fu una serata piacevole e potei anche vedere il centro di Hurghada, tornammo e sapevo di aver inesorabilmente terminato la mia egiziana vacanza che mi aveva dato forti emozioni e grandi scoperte.


24/07/04


Sfinge, EgittoA mezzogiorno il bus ci avrebbe accompagnato in aeroporto, passai la mattinata a fare la valigia e ripensare ai posti fantastici dov’ero stata. Lasciai la stanza guardandola un’ultima volta e in reception vennero a prenderci un po’ in ritardo.
L’aeroporto di Hurghada è minuscolo e carino, conobbi li, durante l’attesa una coppia di anziani signori facoltosi che tornavano a Milano dopo una “vacanza” di 2 settimane in Egitto, lui Egiziano, lei Italiana….Partii triste e tornai in Italia con tutti i miei ricordi e le mie emozioni, i souvenir e le foto….ancora oggi racconto a chiunque la mia esperienza con enfasi e spero un giorno di tornare in Egitto per vedere quello che non ho potuto vedere nel 2004, le bellissime piramidi di Giza!!



Vacanze Mar Rosso

Tenerife, Tenerife


Stai vivendo .... o sei giá stato in Egitto?
Collabora a costuire pagina informativa sull' arcipelago dei Egitto.
Raccontaci le tue avventure, i tuoi consigli e racconti di viaggio...

Scivimi mondo@per-il-mondo.it







 






...........................................................................


...........................................................................




 



ERRORE: Non riesco a connttermi a MySQL! Controllare config.php .