Tenerife, dalla Germania a Cuba

E’ notte, degli amici mi accompagnano in macchina fino al cancello di casa.
Saluti&Baci e scendo le scale, sovrappensiero salgo le scale, scendo di nuovo… no, dovrei salire… dove vado?
Sbaglio due volte ma per fortuna la luna mi illumina il cammino.
Confusa (no, non ero ubriaca!), mentre cerco di realizzare dove devo andare mi arriva un messaggio “tu mi piaci tanto e lo sai”.
Sorrido tristemente e ripongo il telefono nella borsa.
Tutto sotto controllo, é facile fare conquiste qua a Tenerife, fin troppo facile.
Arrivo indecisa alla porta di casa, prendo le chiavi, cerco la luce delle scale, … non la trovo ma non serve, c’è abbastanza luce.
Entro nell’appartamento delicatamente, cercando di non fare rumore, accendo la luce, chiudo la porta.
Vedo il mio riflesso sulla grande finestra di fronte a me.
Spengo la luce, ora vedo l’esterno.
Mi avvicino alla finestra, non si vede altro che una lunga linea all’orizzonte che divide il mare dal cielo: l’oceano infinito illuminato a mattina da una grande, grandissima luna.
Incredibile… che spettacolo!

Vista Mare, Puerto de la Cruz - Tenerife

Vista dal mio appartamento

Contemplo il paesaggio per 10 min e ripenso alla serata appena trascorsa.
Vado a letto e mi addormento con il dolce suono delle onde del mare.
Questa é la mia prima notte nel mio nuovo appartamento.

Ma come sono arrivata qua? I motivi sono da ricercare da molto lontano …

Los Guanches, ovvero gli antichi abitanti di Tenerife, vivevano in grotte profonde, buie e fredde. Con l’avvento del mattone, inizialmente i canari costruirono un muro davanti alla grotta, in modo da renderla più intima, più casa. In seguito, con la civilizzazione e l’aumento della popolazione le grotte risultarono insufficienti e poco trend, allora decisero di costruire delle case moderne che però richiamassero l’architettura dei loro antenati. (n.b. Storia inventata da Lucia)

Questa é l’unica spiegazione che riesco a darmi del perchè tutt’ora i canari vivono in case buie, con finestre piccolissime e persiane a prova di raggi UV, che se a mezzogiorno chiudi la porta d’entrata è talmente buio che non vedi la punta del tuo naso. Sono oscure, sono fredde, sono deprimenti e non ditemi che lo fanno per il caldo estivo, a Tenerife, nel nord e soprattutto alla La Orotava (dove vivevo), non fa mai e non ha mai fatto, un caldo torrido.
L’escursione termica tra l’interno e l’esterno della casa può variare di anche 10 gradi, in meno intendo.

Mi chiamo Lucia e la mia vita non ha motivo d’esistere senza Luce.
Per questo motivo, a malincuore, ho deciso di lasciare la convivenza con Kerstin e Bodo, una simpaticissima ragazza tedesca e la bestia feroce.
Bodo, Tenerife

Bodo, la bestia feroce

Mi mancheranno le chiaccherate e le lunghe passeggiate in loro compagnia.

Ora sono sdraiata sul mio nuovo letto in maniche corte, c’è talmente tanta luce che alla mattina mi sveglia. In sottofondo il rumore del mare, giro la testa e lo vedo, imponente, come per ricordarmi chi comanda. Incute rispetto. Acqua che ricopre il 70 % della superfice terrestre… questa vista mi fa sentire tanto piccola, io abituata a vedere il mio insignificante lago.
Dietro di me il vulcano Teide alto quasi 4000 metri, sono nel mezzo di una morsa, pauuuura! Meglio che non ci penso troppo.

NOn ho internet ma va bene così, mi dedicherò maggiormente alla lettura e la scrittura.
Finalmente posso anche scendere al Puerto de La Cruz a piedi, lungo un cammino panoramico. Un bene per la forma fisica, lo stato d’animo e la mia patente. Non essere dipendente dalla macchina mi ha liberato di un grande peso, soprattutto ora che arriva il carnevale.

La mia nuova coinquilina é una cubana… simpatica, guapa e sembra ci si possa fidare.
Bene, il gioco si fa interessante.

Purtroppo starò qua solo per un mesetto, poi si cambierà ancora.

The only constant in life is Change, Babe.

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8 commenti su “Tenerife, dalla Germania a Cuba”

  1. Ooooh insignificante lago!! occhio a come ti rivolgi a lui. A me piaceva di piú il tuo “ufficio” di pino!! E vuoi mettere il teide con il gridone 🙂

  2. Eheheh, con “insignificante” intendevo in grandezza (non in bellezza), rispetto all’immesità del mare!
    Bhe, il Teide ha il suo fascino dai, perlomeno visto dalla costa nord.

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