Oggi mangio il gatto!

Non sono amante degli animali di compagnia, non mi piace particolarmente averli attorno, occuparmi di loro. Sarò fighetta ma mi disturbano i peli in casa sul pavimento e soprattutto quelli nel letto!
Credo non sia giusto rinchiuderli, non mi piace vederli in uno zoo ma soprattutto non mi piace mangiarli. In realtà credo di essere più coerente di un dichiarato animalista che ha 6 cani, 10 gatti in casa, va a recuperarli per strada ma si mangia un succoso filetto al pepe verde!

Amo invece vedere gli animali in natura, anche solo ascoltarli mi emoziona, senza disturbarli. Che bello essere nel bosco e vederli zampettare tra gli alberi. Considero un cerbiatto nel bosco, una marmotta, un uccellino, una mucca, allo stesso livello di un cane. Credo che ogni animale sia venuto a questo mondo per stare nel suo habitat naturale. Il cane probabilmente era un lupo che poi è stato addomesticato dall’uomo e l’evoluzione ha voluto che ora dipenda da noi.

Ecco questo per dire che Non mangio più carne!
Non sò da dove mi sia venuta o come esattamente abbia preso questa decisione ma credo sia un sentimento innato dentro di me, del quale semplicemente ho preso lentamente consapevolezza.
Fino ad oggi ho agito senza pensare, ho seguito a vivere da come sono cresciuta, quando normale era mangiare una costina o una bistecca, lo spezzatino e il fegato… non pensavo che fino a qualche ora prima quel pezzo di carne era un essere vivente che camminava, pensava, giocava, mangiava… Lo abbiamo sfruttato, maltrattato, rinchiuso, nutrito di ormoni, fatto soffrire, ucciso, macellato, ridotto a pezzetti, messo nel frigo e infine mangiato… e magari buttato se avanzato!
Un massacro, un film dell’orrore.

Il nostro moderno “nutrirsi di carne” è qualcosa che si può evitare, che si dovrebbe evitare o perlomeno limitare.
Inoltre non fa bene, contribuisce alla fame nel mondo ed inquina, fa soffrire bestie, le fa vivere solo per il nostro ego di mangiarci un panino al Mac Donalds (parlando in modo estremo, perchè estremo è chi mangia in questi posti).

A volte noi umani facciamo azioni guidate dalla “normalità”, ma cos’è normale?
Mangiare un capretto, una mucca, un cavallo o un coniglietto è normale. Mangiare un gatto, un cane o un essere umano (perchè no?) è da fuori di testa.

Io sono giunta alla conclusione che il vero “fuori di testa” è nostro modo di pensare, guidato solo da ciò che ci si dice fin da quando siamo bambini. Una pazzia resa normale.
Se nella nostra società i conigli fossero considerati come i gatti, chi se li sarebbe mangiati i conigli?
Insomma, sono completamente confusa… io amante della carne intesa come cibo ho deciso di chiudere… da poco (più o meno da quando sono tornata dal sud America), piano piano … ora sento un nodo alla gola ogni volta che vedo una bistecca, non potrei più mangiarla. Lo sentivo anche prima se azzannando una amata costina avessi pensato che quello era un piccolo mailino ma reprimevo questi “stupidi” pensieri e mangiavo senza pensarci… era solo carne come poteva essere pasta.
Poi ho visto un camion pieno di maialini con gli occhietti dolci che guardavano fuori dalle loro gabbiette, ammassati, uno sopra l’altro, alcuni gridavano consapevoli di essere diretti al macello… i nostri sguardi si sono incrociati ed io non ho potuto fare niente… perchè loro capiscono, come capivano le galline di mio padre quando, come tutti i giorni si recava al pollaio per normalmente dargli da mangiare o farle uscire in libertà, capivano quando quel giorno arrivava per sacrificare una di loro… si agitavano, volavano per tutto il pollaio, gridavano prima ancora che entrasse… capivano! Sono esseri intelligenti con emozioni e sesti sensi!

La mia, non è una decisione presa per seguire una moda o un qualcosa che mi impongo per chissà quale strano motivo, semplicemente seguo ciò che il mio corpo, la mia mente e il mio cuore stanno cercando di dirmi da tempo.

Io che faccio fatica ad ammazzare un ragno o una mosca, mai mi sognerei di ammazzare una vespa o un’ape, vomito ogni volta che ammazzo una schifosissima cuccaracha, perchè in fondo tanto quanto mi fanno schifo penso siano esseri fenomenali, esseri viventi e come tali qualcosa di incredibile… faccio di tutto per prenderli senza ammazzarli. Mi arrabbio con il mio nipotino che schiaccia con il piede una coccinella o un qualsiasi altro insetto senza pensarci!

Penso che ogni forma di vita sia un qualcosa di speciale, sono finiti i tempi di guerra, della fame, i nostri nonni e genitori allevavano gli animali con amore… e li ammazzavano per sfamarsi, veramente.
Ora che non abbiamo più fame, produciamo animali come in fabbrica, facendoli soffrire e riempendoli di ormoni.
E allora, chi siamo noi, per mangiare cadaveri? No, grazie!

Siamo evoluti, ci siamo modernizzati e dove siamo arrivati?

Per la mia esperienza io non ho alcun dubbio che fa parte del progresso umano arrivare a smettere di nutrirsi di carne, così come molte tribù di selvaggi hanno smesso il cannibalismo quando sono venuti a contatto di popoli più civili. (Henry David Thoreau)”

Mio padre dava un nome ad ogni sua gallina, amava i suoi conigli e li ammazzava davanti a me e i miei fratelli… ma vivevano bene e sinceramente ancora oggi faccio fatica a capire come lui avesse la forza di ammazzarli. Le ultime galline che ha avuto (che si è mangiato la faina) pochi mesi fa, lo seguivano in giro per il paese come dei cagnolini fedeli.

Infatti il passo più duro di questa mia fase e consapevolezza è stato comunicarlo a mio padre, lui che organizza sempre grigliate e cenette a base di carne, come vuole la tradizione contadina. Da una parte mi dispiace, è un po come porre fine ad una tradizione, un’aggregazione, già misera nella nostra famiglia… un delusione che ho dato a mio padre.
Lo deve accettare ed anzi credo che in fondo lo abbia già accettato e anche se mi prende in giro sono sicura che dentro di lui mi capisce alla perfezione. Ogni volta che ha dovuto uccidere un capretto, dare un colpo in testa ad un coniglietto o sgozzare una gallina, credo che in fondo abbia sofferto come ammazzare un componente della famiglia ma in qualche modo riusciva a reprimere il neurone della sofferenza nel suo cervello fino a farla diventare una “prassi normale”,.
Un po come i tedeschi mettevano nella camera a gas ebrei, russi e omosessuali senza nessun rancore o tentennamento… come può l’essere umano arrivare a fare una cosa del genere? Sicuramente c’è una maniera per reprimere quel neurone.

La differenza è che gli animali si ammazzavano per effettivo bisogno alimentare ma oggi non ce n’è più bisogno ma per lo meno ho la consapevolezza che le sue bestie hanno vissuto una vita dignitosa.

Ho ritrovato in Tiziano Terzani colui che esprime esattamente e al meglio, carico di emozioni il mio pensiero, che parla di Dio, non solo di vegetarismo… se volete ascoltare solo quest’ultimo andate al minuto 3.00 del video.

e guardatevi anche questo film quando potete, testimone di come la nostra evoluzione e progresso sia in realtà un regresso.

Ora sono nella fase in cui, la gente mi chiede i motivi, mi guarda con disprezzo … ma io mi sento forte e convinta della mia decisione e solo ora comprendo esattamente che non serve dare spiegazioni, perchè è una cosa talmente ovvia che può capirlo solo chi apre veramente gli occhi. Un pò come il fumo delle sigarette, se non peggio… non c’è bisogno di spiegazioni.

Con questo non voglio dire che odio chi fuma o chi mangia carne… e nello stesso modo in cui non dico a nessuno che deve smettere di fumare, non dirò mai a nessuno che non deve mangiare carne, perchè non serve a niente, anzi serve solo per far innervosire la gente che ti sta attorno, semplicemente seguo le mie
convinzioni e chi ha stima in me mi osserverà e cercherà di capire ciò che provo, le mie idee entreranno nella testa di chi mi sta vicino senza bisogno di imporle, inconsciamente, piano piano.
(questa mia tecnica credo abbia aiutato a smettere di fumare a 3 cari amici)

Non voglio si dica che sono vegetariana, limito semplicemente il consumo di carne, se posso evito, se non posso evitare decido il da farsi di volta in volta. Continuo a mangiare pesce per ora… direte forse, per controbattere, che non sono coerente, o che faccio solo ciò che è più semplice senza seguire una vera ideologia. Forse avete ragione, per ora mi è dura eliminare anche il pesce, anche se un piccolo nodo alla gola lo sento, non escludo che eliminerò anche lui dalla mia dieta in futuro.
Ma se bisogna seguire una buona filosofia alimentare allora saranno poche le cose che potrò mangiare, anche di vegetali, cereali, latticini, etc ma questo è un argomento troppo complesso ed articolato per affrontarlo adesso.

L’unica cosa di cui sono sicura è che se tutti limitassimo il consumo di carne si potrebbe creare un mondo migliore, più sano, in sintonia con la natura, con meno sfruttamento e risolvere in parte anche la fame nel mondo, senza contare il beneficio spirituale che comporta il non uccidere.
E se questa, come dice qualcuno, fosse una moda… ben venga questa moda!
Chi mi conosce sà benissimo che io le mode non le seguo, semplicemente voglio dar valore alla vita!

Ciao!

PS: E il gatto? Niente, in realtà il titolo originale era “Non mangio carne”.

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11 commenti su “Oggi mangio il gatto!”

  1. Bel pezzo. Lo avrei scritto uguale. Anche a me è successo di diventare vegetariana mentre ero in viaggio, anche se come dici tu, era una cosa che avevo dentro da tempo.
    Hai letto il libro di Safran Foer? Dopo quello, eliminerai anche i pesci… 🙂

  2. Non l’ho mangiata per 15 anni la carne.
    Preparati a uno strapazzamento di cogl…costante e incredibile.
    Se esci dalla massa la massa ti massacra.
    Fai prima a dire che ti manca un’ enzima e non la puoi mangiare 🙂
    in bocca al lupo per questa nuova avventura!

  3. Per rimanere in tema vegano: IDEM CON PATATE!

    Non so che voglia dire di preciso.. ma dalle mie parti per dire che una cosa la si pensa in maniera uguale si dice così!

    Praticamente potrei fare un copia ed incolla e postarlo sul mio blog tanto che la penso uguale attualmente…. non lo faccio solo per paura del double content!!!!

  4. Ahahahah!
    Grazie ragazzi che ci siete tutti voi, altrimenti penserei di essere l’unica matta a questo mondo! Invece siamo un bel gruppetto.

    Comunque sono arrivata ad una conclusione, il viaggio ti rende consapevole di tante cose…. intendo, non che viaggiare ti faccia diventare vegetariano ma ti fa guardare di più dentro te stesso, quindi escono cose (almeno nel mio caso) che fino a qualche anno fa non mi sarei neanche mai immaginata di avere, di pensare …

    1. Infatti da quando Luca ha smesso di viaggiare seriamente è tornato a mangiar carne!!!

      Ed è inutile che la meni… 3 mesi qua, 4 la…. sei un sedentario del viaggio ormai!

      Un matusa… vecchio ….. finito…. CARNIVORO!!!!!

      Ops, ma questo è il blog di Lucia, non di Luca!!!

  5. io ho ripreso a mangiare carne perche’ spesso ero ospite di gente e mi ero stufato di stressare la vita al mondo con le mie pretese di fighetto viaggiatore pseudo-vegetariano.
    Ho applicato la regola del “Magna e Tasi”.

    E anche perche’ in Asia non sapevo mai se era uno stinco o una pannocchia 🙂

    Quindi Max Respect per chi viaggia ed evita la carne!

    Cmq io sono a Cracovia, te dove sei?? :)))

  6. No, non sei l unica. E aggiungerei anche ” E meno male”… É inutile dare spiegazioni. All inizio lo facevo, sperando comunque che qualcun altro, come me, aprisse gli occhi. Non volevo obbligare,ma semplicemente informare. Ma alla fine ti guardano allibiti, come se fossi matta. Poi quando aggiungi che anche il latte fa male, ci manca poco che si voltino e vadano via. La vita é di ognuno di noi e siamo noi a decidere di che nutrirci. Mi fa piacere sapere che c é un’ altra ” pazza” che ha capito che l essere umano puô vivere benissimamente senza nutrirsi di altri esseri viventi. Ciaooo!!!

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