Il rifugio di W. Paul Young

Il Rifugio

Ho deciso di leggere questo libro dopo essermi imbattuta in un paio di recensioni in internet che mi hanno incuriosito. Alcuni lo descrivono come eresia, altri come esperienza che gli ha cambiato il punto di vista della vita.
Se alcuni si accaniscono tanto per concetti religiosi, sicuramente mi piace“, ho pensato!

Bhe, che dire? Ho divorato il libro in 4 giorni, la storia mi ha coinvolto, emozionato, fatto riflettere, sorridere, piangere e sì, forse cambiato alcuni punti di vista…

Un libro che parla di Dio in maniera semplice ma allo stesso tempo forte. Mi ha dato alcune spiegazioni su concetti prima a me inspiegabili.

Se davvero esiste un Dio come può permettere tante tragedie ed ingiustizie?
Posta dal protagonista dopo una tragedia accaduta alla sua famiglia, il racconto riesce a dare delle spiegazioni semplici a questa domanda (e ad altre) che attanaglia i più scettici e soprattutto attanaglia chi ha subito delle gravi “ingiustizie” nella vita e li aiuta a capire…

Io lo vedo come un racconto che finalmente riesce a dare una visione “accettabile”, credibile, simpatica di Dio, al di là dei dogmi della religione, della chiesa, della razza, del sesso.

L’immagine che ho avuto fino ad oggi di “lui”, un’immagine creata dalla religione dalla chiesa, ha sempre avuto su di me un effetto repulsivo. Entrare in alcune chiese mi ha spesso suscitato angoscia.
ma la casa di Dio non devrebbe dare pace?” ho sempre pensato imbattendomi in queste immagini sanguinanti, piangenti, in un ambiente scuro, con gente triste in ginocchio sofferente,…

Finalmente ho trovato un libro che parla di Dio, di Gesù e dello Spirito Santo come non ne ho mai sentito parlare ma come inconsciamente l’ho sempre immaginato: in maniera leggera e serena, senza la pesantezza asfissiante della religione e della chiesa. Una descrizione sempre positiva, anche nella sofferenza, senza distinzioni tra tipo di religione, colore della pelle, dell’apparenza e del sesso (perché un Dio rappresentato sempre bianco, maschio e con gli occhi azzurri???), un Dio semplice che non imparte regole, che non impone di andare a messa e che non condivide le idee della chiesa, un Dio che non vuole essere considerato superiore, che non punisce per gli sbagli, che perdona e capisce le azioni sbagliate dandone una spiegazione.

Se questa sia una storia vera o falsa non importa… certo ci sono anche dei passaggi del libro che non condivido in questa visione ma in generale mi piace molto!

Se fino ad oggi mi chiedevano se sono credente ho sempre risposto “non lo so” tendente a No. Se oggi me lo chiedete vi risponderò con un “non lo so” tendente al Sì ma non significa che credo nella religione e nella chiesa, in quella sicuramente no ma in un Dio che si esprime sotto forma di energia, di colori, di emozioni, di sentimenti, di odori e di suoni! A quello sì.

In fondo cosa sono queste cose astratte? Che cos’è quella straordinaria energia da a dei corpi una vita? Cosa sono le emozioni e i sentimenti? La luce, i colori e gli odori? …

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5 commenti su “Il rifugio di W. Paul Young”

  1. Lucia,

    nn avevo dubbi che saresti arrivata anche tu ad affrontare i temi che hai scrito nel blog dpo aver letto quel libro, che sicuramente leggerò anche io. Se quindi se arrivata a rilettere su questi argomenti mi piacerebbe confrontarmi con te perchè ho tanti spunti da darti come sicuramente ne darai a me. Se sei pronta, prova quindi a leggere “L’arte di ascoltare i battitti del cuore” non so perhè, ma quado lo letto, mi sei venuta in mentetu e la tua voglia di viaggiare per cercare. Pi setiamoci ho un afvore da chiederti. ciao

    1. Ciao Imerio, ti consiglio vivamente di leggerlo.
      Chissà ho come l’impressione che anche tu hai vissuto un’esperienza simile… Fammi poi sapere.
      Io leggerò il tuo consiglio! Grazie!

  2. Ciao Lu,
    lo sto leggendo e già ho regalato uno a una mia amica. Condivido le tue impressioni durante la lettura. Mi dispiace però, se sono stata io ad trasmetterti quelle sensazioni che avevi prima. Non sono mie. Io, qualche volta, vado volentieri nelle chiese – quando dentro non c’é nessuno. Quelle impressioni di paura, ho avuto raramente. Poi non mi sono mai immaginato dio come una persona ma come energia. Non sono religiosa ma senz’altro credo in “qualcosa”. Sono curiosa come va avanti il libro.

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