I valori della vita

Non me lo aspettavo ma questo soggiorno a Tenerife mi ha fatto capire ed apprezzare alcuni dei valori importanti della vita.
Inutile cercare il posto perfetto, non esiste. Tenerife mi dà ciò di cui si ha bisogno nella vita, l’affetto degli amici, quelli veri.
Ho viaggiato parecchio negli ultimi 5 anni, mi sono goduta la vita, ho fatto le mie esperienze, positive e negative che mi sono mancate nella mia adolescenza. Ho recuperato con gli interessi.
Ora, a questo punto, a 32 anni mi chiedo: cosa voglio dalla vita?
Sicuramente continuare a viaggiare ma nello stesso tempo rendere la mia vita un pochino più stabile.
No, per ora ancora non mi sento pronta ad una famiglia ed a volte mi chiedo se lo sarò mai… ma forse dovrei finalmente arrendermi ad avere una casa dove tornare? un ragazzo fisso? Forse!

Piu ci penso e più so cosa non voglio… no, non ho voglia di tornare a vivere in Italia.
Il prossimo mese probabilmente lo farò ma con mala voglia e solo per un corto periodo.
Certo, sono contenta di incontrare la mia famiglia… i miei nipotini, la mia trottolina che amo da morire… alcuni, pochi, veramente pochi, amici.

I miei Amici sono qua, a Tenerife.

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5 commenti su “I valori della vita”

  1. Ho passato a tenerife 10 giorni stupendi , i migliori negli ultimi 15 anni, non so xchè , forse la semplicità delle cose, forse il fatto di essere più rilassati, mi picerebbe tornarci, forse non sarà come la prima volta , ma ci voglio riprovare. E’ stato come un cioccolatino che ti lascia la voglia di riassaggiare. E’ vero il posto ideale non esiste ma esiste la sensazione che ti lascia dentro, segui il tuo istinto forse è quello che inconsciamente di dice quello che vuoi; anch’io quando sono ripartito da tenerife non avrei voluto tornare in Italia, e ora più che mai sento nostalgia di laggiù… Ciao

    1. ciao sono giusy…sono sette anni che vado a tenerife e ogni volta mi dispiace lasciarla, ho un marito e un figlio di 36 anni ma a tenerife ci vado da sola , le mie giornate le passo a camminare dall’hotel vallemar a punta brava e nel pomeriggio dopo un caffe passeggio tra vuzze e negozietti o vado al centro commerciale martianez, il sabato mattina vado al mercato comunale dove trovi di tutto….naturalmente non mi faccio mancare loro parque che visito ogni volta …..baci se puoi rispondimi giusy

  2. Ciao Luca, esatto, Tenerife è come il cioccolato. Devi stare attento a non mangiarne troppo. Se la consumi con moderazione, saprai coglierne gli aspetti positivi, allora potrai godere dei benefici.
    Tenerife possiede delle Energie strane, molti la amano, tanti la odiano…
    ma tutti tornano!

  3. Ciao, so che qui si parla di Tenerife, ma questo blog mi fa venire voglia di condividere quello che per me non è solo un viaggio, ma il viaggio. Vivo qui ormai da tempo, Gran Canaria e credo che nonostante il turismo di massa e altri vari difetti che colpiscono a prima vista, se ci si concede davvero del tempo per entrare nel luogo, nell’isola e negli angoli più sperduti che essa offre, si scoprono posti incredibili, fra i più belli che io abbia mai visto. Bisogna camminare, e anche tanto per raggiungerli… ma ne vale la pena! Vi lascio la descrizione che avevo fatto sul mio blog in relazione a “Playa GuiGui”(G.Canaria)…affinchè possiate provare, almeno in minima parte, quello che ho provato io camminando camminando camminando!! 😉

    “Playa Gui Gui, un viaggio dentro al viaggio”

    Incredibile senso di libertà nel raggiungere quella che al momento ti sembra la vetta più alta del tuo mondo. Fino a un attimo prima senti la fatica, ascolti i battiti rapidi del tuo cuore che sembra esplodere e poi passi sempre più piccoli, lo sguardo fisso sui centimetri guadagnati e lo zaino che sembra sempre più pesante. Pensi che avresti dovuto allenarti un pochino prima, pensi che l’acqua è cosi poca e anche calda. Guardi avanti e gli altri sono a qualche metro, ognuno intento a seguire istintivamente il proprio ritmo… e poi rivolgi uno sguardo al primo della fila….lo vedi felice, con le braccia in alto… e con il viso pieno di soddisfazione. La meta è più vicina di quanto si pensi… non vedo l’ora di raggiungerla; mi affretto ed ecco che in un attimo sono esattamente nel punto in cui non mi sento nè in salita nè in discesa…oppure proprio dove finisce l’una e inizia l’altra senza identificarne il verso… sono nell’attimo antecedente al lancio, sono nel punto dove ogni derivata si annulla. Ti senti lì e quello che vedrai è altamente insignificante rispetto all’emozione che provi.
    Che si veda l’oceano o un’enorme distesa di lumache… ma che importa!

    Playa Gui Gui è esattamente come Playa de las Mujeres… e sicuramente non più bella di Playa Veneguera, ma offre il viaggio, offre il desiderio, offre uno spazio ampio alla fantasia che in quelle ore di cammino la arricchisce di aspettative e di particolari invitanti.
    Playa Gui Gui è soggetta alle maree e così una volta che ti invita ad entrare, ti accoglie placando le sue onde, devi aspettare educatamente e con pazienza prima di salutare e andar via.
    Ti imprigiona lì per sei ore e ti costringe ad ascoltare quel mare così deciso per tutta la notte… ti costringe a confrontarti con l’immenso cielo sopra di te, l’oceano davanti e l’imponente montagna alle tue spalle.

    Playa Gui Gui è il luogo migliore per sentirsi piccoli e, al tempo stesso, parte di un immenso.

    La nostra musica è così muta, i nostri schiamazzi così tenui da dissolversi appena fuori dal cerchio che abbiamo creato intorno al fuoco… mi metto qualche minuto con i piedi sulla sabbia ormai gelida, il contrasto con le fiamme non è così percepibile, la cena è pronta e io già sento che devo andare a dormire… questo incanto ha risucchiato tutte le mie energie, in pochissimo tempo, ho bisogno di riposare!

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