La lingua ufficiale sulle Isole Canarie è il castigliano, lo spagnolo!
Essendo l’arcipelago influenzato dalla cultura sudamericana, molti “modi di dire” e di parlare provengono, di conseguenza, dalla vicina America latina!

Alcune espressioni e parole sono diverse dallo spagnolo parlato in “Spagna penisola”!

Per esempio, un’ espressione tipica di Tenerife è “¡Oh!, ¿qué pasó?“.

¿Que pasò?” (cos’è successo?) è una espressione alla quale non è necessario rispondere raccontando tutta la storia della tua vita ma è sufficiente rispondere con un “Hola” (Ciao) o con un “¿que tal? ” (come va?)
Anche la domanda “¿Que tal?“, infatti, è usata come saluto! Non rispondete mai con un “Bien, ¿y tu?

Una altra tipica parola sudamericana, ufficiale alle canarie ma non in penisola è La Guagua per indicare il Bus!

Altre regole del “dialetto canario”, importanti se sapete lo spagnolo e vi recate per la prima volta a Tenerife sono:

- ricordatevi che non si usa la seconda persona plurale Vosotros (voi) ma sempre la terza plurale Ustedes (Loro). Quindi, per esempio, per chiedere “Venite al cinema?” si dice: “(Ustedes) vienen al cine?” (Loro vengono al cinema?).

- Difficilmente si pronuncia la s alla fine della parola: per esempio, Las Palmas, la capitale di Gran Canaria, si pronuncia La Palma. Per distinguere il plurale dovete capirlo dal contesto oppure percepire come una piccola H pronunciata al posto della S!

-  Quando parla, potete facilmente riconoscere una persona proveniente da Tenerife per un aspetto che trovo molto grazioso nel linguaggio canario:
per loro, è tutto piccolino! Alla fine delle parole mettono “…ito” o “…ita” come per noi ..ino – …ina.
Per esempio, al ristorante quando chiedono il conto, dicono: La cuentita, por favor.
o quando salutano dicono Hasta lueguito invece che Hasta luego, per dire ci vediamo dopo!

Ci sono inoltre espressioni tipiche, per esempio:

mira o oye per chiamare l’attenzione di qualcuno.
¡mi niño! Per riferirsi a te in modo carino!
¡agüita! o ¡que passada! espressione per indicare stupore!
¡Ya coño! Rafforzativo che è meglio non tradurre ma che è molto usato!!!

Qualcuno di voi ha notato altre differenze?

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9 Risposte a “Espressioni canarie”
  1. daniele scrive:

    ciao carissima, come stai? mi chiamo daniele e con un nutrito gruppo di persone famiglia compresa stiamo valutando di trasferirci a tenerife. stiamo seguendo un corso di spagnolo con discreto profitto e le precisazioni dialettale ci saranno utili. cosa ne pensi della vita sul posto per famiglie con prole? a lavoro come si stà, oltre al campo alberghiero? ci faremo una settimana i primi di dicembre per avere riscontri sulla nostra volontà di andarcene, hai qualche suggerimento? grazie e buona fortuna.

  2. vern scrive:

    hola guapita! como te va? cuando vienes por lo menos de vacaciones para tomar unas doraditas en el puerto? para cambiar un poco la birra despues de tantas guinness ;)

  3. Mondo scrive:

    Ciao Daniele. Tenerife è perfetta per la vita famigliare, soprattutto il nord. In quanto a lavoro… bhe, oltre al campo turistico penso che la capitale Santa Cruz possa offrire qualcosa…
    Comunque fatevi una idea durante le vostre vacanze!!! SUERTE!
    Lucia

  4. Mondo scrive:

    Hola Vern!!!! Seguro no puedo faltar el carnival!!! Un beso grande!!! :-*

  5. Bibi scrive:

    WOOOW che coñata :D , io non lo sapevo che erano espressione “Teneriffiche”… pensavo che si usavano in tutta spagna

    ciaoo primaaaaaa.. ci manchi, torna presto

  6. marco scrive:

    Ciao a tutti io sto vivendo in Tenerife da 3 anni e voglio mettere in luce come si vive in questa isola che definirei “l’isola che non c’e'”. (io vivo a Puerto de la cruz)
    I lati positivi:
    -Ottimo clima a paragone con l’italia anche se il periodo dicembre/maggio e pieno di sbalzi di temperatura colpi d’aria e abbastanza fresco.
    -Ottima qualita di vita per quello que riguarda costi base ..ossia luce,acqua,affitti,assicurazioni,carburante,tabacchi,ristoranti ect
    -I servizi quali ospedali funzionano abbastanza bene,mezzi di trasporto direi bene e le citta’ sono pulite.
    I lati negativi:
    -gente all’apparenza cordiale e accogliente pero’ nasconde un gran mix di ignoranza , poca cultura e un razzismo/fastidio/invidia verso il turismo…basti pensare che negli ultimi 15 anni il turismo stesso si e’ abbassato strepitosamente.
    -Il cibo e’ di pessima qualita’ , laterra di origine vulcanica non offre nulla se non patate, il resto delle verdure(senza sapore) provengono dalla penisola dopo 3 giorni di viaggio marittimo, la carne tutta dal sud america il pesce (locale pochissimo e di poco gusto) arriva congelato dal nord europa o dalla penisola.
    -I residenti molto uniti tra di loro gli classificherei un insieme tra una persona agressiva razzista di pochi valori morali poco portata alle relazioni umane verso lo straniero , chiusa nel apprendere qualsiasi cosa che provenga di fuori dalla sua isola, sempre pronta a parlarti alle spalle , molto povera di educazione.
    -Per facilitare il punto susscritto faccio alcuni esempi: liti all’ordine del girono per stupidaggini, gente che sputa in continuazione per terra, gente che nonostante la citta’ sia pulita fa “cagare” i cani nei marciapiedi, gente che normamelte non saluta e se possibile simula non averti visto per non cadere in un saluto, critiche quotidiane a tutti coloro che non sono di li’ , incapaci di cambiare le proprie abitudini.
    -Uso eccessivo di alcol , droghe leggere e cocaina…questo e’ un tasto pesante pero’ mi sento di dirlo, per loro e’ una normalita(anche per gente di 50 60 ..anni)convivere quotidianamente con “chocolate” whiski ” e medio pollo che altro non sarebbe di medio grammo , facilissimo da trovare ….risultato????
    Gente (per lo meno il 50%) bruciata con la quale e’ impossibile sostenere un discorso con senso, povera di qualsiasi conoscenza, ripetitiva e annoiante.
    -Gente poco responsabili nel lavoro , il suo scopo lavorativo e’ il paro(tipo la disoccupazione italiana che si accumula pari a 4 mesi ogni anno solare di lavoro).
    Incapace di lavorare , priva di professionalita’, tutti sono muratori tutti sono cuochi tutti sono elettricisti, figuratevi voi!!!…riguardo cio’ vi racconto un anedoto , stavo lavorando in un chiringhito(chisco montato per occasioni speciali)alla richiesta da parte di un cliete di un vino rosato..io gli dissi no non lo teniamo , il proprietario mescolando vino bianco e rosso glielo servi’ e mi disse ” italiano noi siamo professionale facevamo anche l’acqua gassata quando erano gli anni buoni”..pensate un po’ voi dove siamo riamasti!!!!
    -Tutto questo credetemi e’ pura verita’ che non constaterete di certo in una vacanza di 15 20 o 30 giorni ma solo se vi resiedete alemno un anno e convivete col loro….queste righe le ho potute scrivere dopo 3 anni avendoci lavorato come collega nel campo della restaurazione, essendoci uscito in barca a pescare , avendoci lavorato nel campo piu’ spartano del chiringhito, avendoci convissuto nella quotidianita visto e provato tutto quello che e’ il tema della droga.
    Io ancora sto vivendo qui con mia moglie e figlia di tre anni , pero’ se convinco la madre ad andarsene in centroamerica taglio la corda al piu’ presto.

  7. Carlos scrive:

    Caro Marco…. li al Puerto ci ho passato 5 anni e francamente mi sento di condividere al 100 % quello che hai detto tu. Consiglio agli italiani di non perdere tempo…. fnon andateci ad abitare…. fatevi le vostre vacanze e via.
    Diffidate degli italiani nell’isola… sono approdati li con l’evento di mani puite
    traete voi le vostre conclusioni.
    Ciao a tutti

  8. Ciro Barrella scrive:

    Chiedo a Marco, come ne è uscito dalla droga se nè è uscito e se nell’isola di Tenerife esistono centri per disintossicarsi. Questa mia richiesta nasce dal fatto che ho un figlio che vive a Guimar e che per bocca della sua compagna ho saputo che sta facendo uso di droghe. Premetto che mio figlio ha 35 anni e non ha mai fatto uso di stupefacenti, da un paio d’anni ha rilevato un bar che gli ha procurato solo problemi e debiti ed io in più occasioni sono intervenuto. Adesso, mi vedo costretto per amore flilale a partire per Tenerife non sapendo che pesci pigliare e a chi rivolgmi in crca di aiuto, spero solo che mio figlio non si nasconde con bugie ed altro e mi consente di aiutaro.
    Ho scritto queste righe in quanto sono rimasto colpito dall’analisi fatta in relazione alla comunità locale ed all’uso di droghe he ne fanno. Grazie se mi rispondi o se qualcuno può indirizzarmi presso qualche struttura locale.

  9. michele scrive:

    :?: ciao ragazzi ho vissuto anchio a tenerife precisamente a icod de los vinos e posso dirvi che noo e’ proprio cosi come dite ho trovato della gente tranquilla che si facevano i cazzi propi !!!! in italia come sono ti gurdano dalla testa ai piedi ? ci sono stato 4 anni e sto pensando di ritornarci con la famiglia mi preme inparticolare il lavoro x ora avendo 2 figli!!!! in italia si sta maleil lavoro non basta mai soldi pochi!bisogna godersela la vita tenerife e’ un posto che ti permette di farlo ciao a tutti

  10.  
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