Tenerife – Come la sabbia …

Domenica scorsa sono stata in uno di quei posti che per arrivarci ho dovuto decidere tra:
rischiare di spaccarmi una caviglia camminando per 1 km tra le rocce in riva al mare o scivolare scendendo un ripido sentiero vicino alla scogliera.

Caletta vicino a Puerto del Cruz, Tenerife

…e come ci arrivo lì sotto?

Una piccola caletta frequentata solo da giovani canari che in occasione del weekend accampano con la loro tenda lontano dai turisti, surfando, dormendo, parlando, mangiando, bevendo, fumando.
Uno di quei posti che non vedi finchè non ci arrivi e quando finalmente lo raggiungi indenne, ti senti come in paradiso in uno stato di estasi.

Mi sembra quasi di invadere il loro territorio ma i ragazzi sono amichevoli e scambiamo 2 chiacchere mentre passo tra le loro tende. Alcuni dormono con i piedi che fuoriescono dalla tenda.
Normalmente non c’è tanta gente ma con l’arrivo del primo caldo (si fa per dire, non che faccia freddo d’inverno ma il mare è grosso e questo tipo di spiagge pericolose) in cocomitanza con il weekend della settimana Santa, hanno animato la gente canaria ad andare in spiaggia, cosa che normalmente non fanno in inverno.

Arrivo e subito sono grata a madre natura di aver creato e nascosto simili posti e ringrazio il turista che preferisce la confusione di Playa Jardin. La sabbia è fine e colorata, l’acqua cristallina (anche se non si nota visto che il fondale è nero e il moto ondoso).
Arrivo che sono già le 16.30, sudata e con un grande desiderio di buttarmi in acqua. Tra un bagno e l’altro arrivano presto le 18:30 e decido a malincuore che forse è meglio tornare, consapevole di perdermi la magica luce del tramonto… No, non quella rossa intensa ma quella del sole a mezza altezza che brilla sull’acqua del mare e crea una luce bianca sulla schiumetta delle onde.

Mi aspetta un’ora e mezza di cammino per un panoramico sentiero lungo la costa. Verso le 20 scende il sole ed il cielo si oscurerà rapidamente e quindi è meglio tornare…

Sentiero Puerto del Cruz a San Pedro, Tenerife

Sentiero lungo la costa da Puerto del Cruz a San Pedro.

Aaah, peccato, vorrei tanto trasformarmi in sabbia e restare lì. Invece devo tornare alla realtà, nella civilizzazione, prendere parte a quella società dalla quale in certi giorni vorrei scomparire. Ci vuole forza…

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6 commenti su “Tenerife – Come la sabbia …”

  1. Ciao! sono Ilaria una studentessa dell’università di Bologna che ha appena saputo di partire per l’erasmus a San Cristobal de la Laguna!Spulciando sul web ho trovato il tuo bellissimo blog…è stupendo sapere che c’è gente che ha il coraggio di mollare tutto per inseguire la propria libertà:)!
    Volevo chiederti dei consigli prettamente economici…a Bologna mi mantengo con 600 euro mensili: 300 per vivere e 300 per pagare la camera. Pensi bastino a vivere a Tenerife? Rispondendo mi saresti di grande aiuto…più di ogni altra cosa mi preoccupa il fattore economico! Grazie:) Buona vita Ilaria

  2. Ciao Ilaria, non conosco bene i prezzi della La Laguna ma con 300 euro ti prendi un appartamentino per te sola in molti posti dell’isola. Un stanza con altri studenti la trovi sicuramente più economica. Se ci vivi in Italia (il che mi fa capire che non hai grandi pretese) puoi benissimo veverci a Tenerife. Non preoccuparti.
    Ciao e in bocca al Lupo
    Lucia

  3. Lucy, leggere il tuo diario mi consente di evadere dalla “realtà civilizzata” almeno con lo spirito.
    Il legame che ho con te e la tua famiglia, mi permette di condividere le tue riflessioni, le tue gioie, le tue perplessità,…insomma i tuoi progetti anche se indirettamente.
    Come ho già avuto modo di dirti, i te ritrovo tutte le mie riflessioni e la voglia che avevo di sperimentare prima di scegliere la mia attuale condizioni, con la differenza che tu metti in pratrica tutto quello che pensi, metre io sono riuscito a farlo solo in parte.

    Comunque grazie e buona sperimentazione, che ti poreterà sicuramente a prendere le giuste decisioni per la tua vita futura. con affetto Ime

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