Una cena vege-riflessiva

L’altra sera sono stata invitata a cena da amici di famiglia, persone che mi conoscono da parecchi anni, praticamente da sempre, da quando amavo scorrazzare per le vie del paese con i miei amichetti, i capelli raccolti in un codino e le ginocchia perennemente sbucciate. Il paese è piccolo e ci si conosceva tutti ed io ero per tutti la figlia del postino!

Ora sono grande, la vita e i viaggi mi hanno segnato, non solo in viso. Ognuno di noi ha seguito il proprio percorso di vita, i luoghi e la gente incontrati lungo il cammino hanno formato le persone che siamo oggi e che saremo domani. Ognuno di noi è il frutto delle proprie esperienze, della sua elaborazione e lo stato di coscienza che ne consegue.
Molto spesso, altre persone non condividono la tua mentalità ma non importa realmente, l’importante, credo, sia rispettare il prossimo, perchè non tutti hanno avuto le stesse opportunità di vita.
Non è lo stesso vivere 40 anni nello stesso paese di 300 abitanti o aver vissuto in vari luoghi del mondo. Poi non è detto, uno può avere più esperienza semplicemente leggendo tanti libri.
Inoltre c’è da aggiungere che quando si vive vicini e si ha lo stesso stile di vita, si finisce spesso per avere ideali di vita simili, quando invece gli stili di vita sono completamente diversi, ci si può scostare di parecchio. Continue reading

29a Tappa Cammino di Santiago: Sarria – Portomarin

Come previsto, a partire dalla città Sarria, il cammino di santiago è diventato il cammino delle pecore, solo che invece della lana, sono coperte di Quechua ed hanno lo zaino. Tante pecorelle camminando nella stessa direzione, dove va una, vanno tutte.
Ed io mi sento una pecorella, però di colore nero. 😉

Nonostante la massa, il cammino di oggi è stato molto bello, 22,5 km attraverso boschi e colline soleggiate. Oggi sono entrata negli ultimi 100km, la meta si avvicina a passi di gigante.
Portomarin è un piccolo paesino sulle rive del fiume Miño che sembra un lago, con paesaggi idilliaci. Molto carino, anche se credo che il suo unico business, perfortuna o purtroppo siano i pellegrini.

Stamattina partendo da Sarria alla luce dell'aurora

Stamattina partendo da Sarria alla luce dell’aurora

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Sto sbagliando o forse, chissà, no!

Ciao a tutti,

mentre voi in Italia vi scannate e perdete minuti di vita ogni volta che accendete la televisione io me la godo sull’isola dell’eterna primavera: Tenerife!
Purtroppo, o per self-info, le onde della situazione del bel paese risuonano anche a queste latitudini africane, portate dal segnale della Tv che non accendo ma volte mi capita di ascoltare di sottofondo mentre cucino o bevo un caffè in un bar… bbbzzzz Italia… bzzz… Blablablabla, Renzi…blabla, Grillo, blablabla…. Berlusk….bbbbbbzzzzz o mi arrivano dai parecchi italiani traumatizzati  in cerca di salvezza sull’isola che non riescono a togliersi dalla testa il bombardamento psicologico in atto nel nostro paese  ;).
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Sono ignorante per giudicare

Io sono piccola ed ignorante!
Non mi sento in grando di giudicare niente e nessuno. Non sò se quello che mi raccontano nei giornali, alla TV sia verità o menzogna… posso farmi una mia idea ma ho imparato, soprattutto con il viaggio, che spesso la realtà è alterata, guidata solo da interessi politici.
E non solo per le notizie politiche, anche per il cibo, la produzione di “cose” in generale, quali vestiti, oggetti elettronici, etc.

Ci sarebbe da scrivere un libro ma per farla breve, ho deciso di credere e condividere gli ideali ed i pensieri di persone che stimo.
Possano essere queste persone: amici, conoscenti o personaggi importanti.

… e questo è uno, ed era il 2002… è cambiato qualcosa da allora?

Semiresidenza = Multivita

In volo,lasciando Tenerife

Arrivederci Tenerife

Da circa 8 anni sto vivendo come una nomade, rubando il termine al Tripguru, da semiresidente! Per citare alcuni luoghi, ho vissuto più di 5 mesi consecutivi in Germania, varie volte per più mesi in Spagna, Irlanda, Nuova Zelanda, Italia ed ora sono in procinto di passare 5 mesi in Grecia.

La semiresidenzialità è una forma di vita piuttosto ambigua, mi permetterei di dire molto più intensa del “normale”. Per quanto mi riguarda una filosofia di vita. Dopo qualche mese in un posto, la routine e le abitudini iniziano a prendere il sopravvento e sento la necessità di cambiare.
Oggi, mi ritrovo però a pensare se ciò che sto facendo sia la scelta giusta per la mia vita, perchè da una parte ti dà, dall’altra i toglie. Un pò come l’aspirina, ti toglie il mal di testa ma ti procura il mal di pancia, senza risolvere il vero problema che ti ha generato il mal di testa, se lo stesso è cronico. Insomma, va bene se il male è sporadico ma non se cronico… e il mio mal di routine è cronico.
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