Ciao, vi comunico che nel numero di febbraio del mensile Glamour, uscirà un articolo su di me e sulla mia esperienza in Irlanda.
Teoricamente la rivista dovrebbe uscire in edicola nei prossimi giorni!
Se lo leggete fatemi sapere com’è… io dovrò aspettare il mio ritorno in Italia!
Thank’s
————————————–
Hello, in february on the italian version of the magazine Glamour will be released an article about me and my experience in Ireland!
Let me know if you read it! I have to wait when I will be back to Italy!
Thank’s
Per chiunque desideri trasferirsi alle Isole Canarie è naturalmente importante saper parlare spagnolo!
Se durante le vostre vacanze a Tenerife avete sentito sempre e solo parlare inglese… beh, probabilmente siete stati nella zona sud dell’isola, a Playas las Americas o Los Cristianos, dove i bar, Hotel e ristoranti sono oramai monopolio Inglese ( e italiano)
Nel resto dell’isola, invece, è importante parlare Español! (E non Espagnolos come tanti intuitivamente direbbero! )
Noi italiani infatti, quando pensiamo allo spagnolo, spesso facciamo l’errore di pensare che sia solo una storpiatura della nostra lingua: “Una E all’inizio, una S alla fine della parola ed il gioco è fatto!”
Eeee NO!!! Vi posso assicurare che in realtà questa lingua presenta più difficoltà di quanto si possa pensare!
Anzi, secondo me la difficoltà dello spagnolo sta, per paradosso, nella sua semplicità: tante parole sono simili all’italiano, certo… ma attenti ai “falsi amici”, parole che sembrano comprensibili ma in realtà sono delle trappole!!!
Solo per farvi un qualche esempio:
Oltre a questi “falsi amici”, esistono inoltre parole che sono completamente differenti dall’ Italiano, quindi spagnolizzare una parola italiana non sempre é la soluzione. Resta sempre il dubbio se la parola che si sta usando sia effettivamente in spagnolo.
Il vantaggio apparente (e iniziale), consiste nel fatto che, pur parlando “Itagnolo” la gente del posto ci capisce, come del resto, noi capiamo loro. Quindi non veniamo mai corretti! Anzi, alle nostre frasi “obrobriose”, la gente simpaticamente annuisce e sorride, e noi continuiamo ignari e soddisfatti nei nostri discorsi… con l’aria di chi lo spagnolo lo mastica. Facendo in realtà la figura del pistola.
Dopo alcuni mesi, pur non studiandolo ci si riesce a giostrare ma il problema resta sempre riuscire ad imparare a parlarlo bene!
Conosco italiani che vivono da diversi anni a Tenerife e ancora parlano “Itagnolo”!
NON usano i verbi con le giuste desinenze e parlano ancora con il trucco della S alla fine della parola stessa!
Un errore tipico : “Hola Lucia, sali esta noche?” (Ciao Lucia, esci stasera?)
Il verbo alla seconda persona viene cognugato con la S finale.
Quindi la frase corretta sarà :
“¿Hola Lucia, sales esta noche?”
Anche per la pronuncia serve un po’ di esercitazione, nel dire per esempio le 2 L “ll” llorar (piangere), lluvia (pioggia) oppure le parole con la J, naranja (arancia) o jueve (giovedì), bisogna pronunciarle come se si stesse scatarrando (scusate la finezza ma era indispensabile per l’esempio )!
In ogni caso, con un po’ di buona volontà, si puo’ imparare in fretta e vi assicuro che è divertentissimo!
A mio parere lo spagnolo è una lingua davvero affascinate!
E’ importante inoltre sapere che alle canarie si usa un castigliano diverso che in Spagna… ma per questo argomento vi rimando al mio articolo Espressioni Canarie
Tenerife ha il suo fascino! La sua potente “forza gravitazionale” fa sì che sia difficile distaccarsene.
Su Tenerife si vive una vita… come dire… “rallentata“! Mañana è la parola sulla bocca di tutti quando si vuole rimandare qualcosa…! Mañana in spagnolo significa domani ma in realtá …. non si sà!
Qualsiasi cosa la si fà senza fretta: il lavoro, gli appuntamenti, …la vita!
Le stagioni quasi non esistono, il sole splende in tutti i mesi dell’anno.
Questo fa si che il tempo passi inesorabilmente, quasi senza rendersene conto. Se non fosse per il turismo diversificato a seconda del periodo dell’anno, il mare un po’ piú mosso e per i canari che in inverno escono con la cuffietta di lana (anche se ci sono 20 gradi), potrebbero non esistere le stagioni.
Per alcuni di voi, che vivono in Italia, in Svizzera o Germania, questa situazione potrebbe sembrare un paradiso.
A me, dopo 2 anni e mezzo, ha stancato:
ho bisogno delle stagioni, di un bel temporale estivo, dei colori autunnali, dei profumi primaverili, del freddo e soprattutto della neve!
Ho bisogno di una vita attiva e di rallegrarmi un giorno stando in casa sul divano, mentre fuori imperva una bufera con fulmini e saette.
Ho lasciato Tenerife con il rammarico di aver abbandonato i miei amici e con davanti un futuro incerto tutto da scrivere…
Visto dall’ esterno, credo che la gente pensi che sono pazza. Andarmene da Tenerife, la stupenda isola delle Canarie, lasciare un lavoro sicuro, una vita tranquilla e amici stupendi…
Giá, ma tante volte anche il paradiso puó annoiare ed io sono una persona che ha bisogno di stimoli per continuare a vivere. Sono una persona attiva che a Tenerife era rallentata internamente … e questo rallentamento interno fa si che i giorni, i mesi, semplicemente passino ….
Poi un bel giorno ci si ferma a pensare:
“ma in che mese siamo? ops, ottobre…. in Italia inizia quasi l’inverno… la gente accende i riscaldamenti… che strano!”
A me sembrava di essere ancora in Luglio, nel bel mezzo di una giornata di sole e 27 gradi…
2 anni trascorsi attraverso feste, vita notturna, divertimento… Anche se sempre con la testa sulle spalle, la cosa ha iniziato a non soddisfarmi e a sfuggirmi di mano!
Così ho deciso di prendere un break da Tenerife: ad ottobre 2007 sono partita per l’ Irlanda, dove ho trascorso 8 mesi fantastici. Tornata a Tenerife, mi sono resa conto che la mia vita sull’ isola era giunta alla conclusione.
Non só perché, semplicemente a volte ce lo si sente dentro, ed io sono una persona spontanea, che spesso agisce di impulso, a senconda della direzione del vento.
Ed eccomi qua, in Italia al Lago Maggiore, nel bel mezzo di un fantastico temporale…
…e chissá nei prossimi mesi in che direzione spirerá il vento …
Questo fine settimana sono dovuta andare in Las Palmas di Gran Canaria per aggiustare alcune pratiche burocratiche personali. Così ne ho approfittato per trascorrere 2 giorni sull’isola vicina.
Si puó viaggiare da Tenerife a Gran Canaria in nave o in aereo.
Alle 7:30 del venerdí mattina ho preso la nave della ARMAS con la macchina e due amici che mi hanno accompagnato nell’escursione.
Se si deve andare nella capitale Las Palmas de Gran Canaria penso che la compagnia Naviera Armas sia la soluzione migliore: economica e comoda, 8 partenze al giorno e arrivo nel porto del capoluogo.
Andata e ritorno per 1 persona : 47 euro (24 euro per residenti).
Qua piú info sui vari trasporti tra le isole: Come spostarsi tra le isole canarie
Arrivati a Las Palmas alle 10 di mattina, alle 11:30 eravamo giá liberi da tutti gli impegni burocratici! ( si, non erano uffici spagnoli )
Las Palmas, secondo il mio punto di vista, è una cittá strana con tanti contrasti.
In ogni caso, se ci andate, non perdetevi il centro storico dove si puó visitare la casa di Cristoforo Colombo, e la lunghissima spiaggia della Las Canteras che costeggia tutta la cittá.
Noi ci siamo fermati poco, solo il tempo di un panino e un caffé, pronti a salpare per il sud!
Lungo la strada abbiamo visitato la Playa “Pozo Isquierdo“, spiaggia rinomata in tutta europa per la pratica di windsurf.
Il nostro appartamento, con piscina, si trovava in PLaya del Inglés in Maspalomas, nel sud dell’isola. Una notte per 3 persone 35 euro… non male!
Appena arrivati ci siamo gettati in spiaggia, Maspalomas é costeggiata da una fantastica spiaggia lunghissima e da incredibili dune di sabbia dorata.
Fino a sera tarda ci siamo rotolati nelle dune di sabbia fino a goderci un incantevole tramonto.
Il giorno dopo siamo tornati a Las Palmas passando per l’interno dell’isola e salendo sulle montagne. Con la macchina abbiamo inizialmente costeggiato il mare a sudovest passando da Arguineguin fino a Playa di Mogan, dove si inizia a salire.
Tutta la costa é devastata dal turismo!
Purtroppo a parte le incredibili dune, a mio parere e per quello che ho visto, Gran Canaria non é un’ isola particolarmente bella.
Troppo incentrata sul turismo e anche posti, che sono una perla naturale, come le dune, sono rovinate dai ricchi, grandiosi, imponenti hotel, case a schiera, negozi, bar, etc…
Le montagne invece sono migliori, anche se consiglio di visitarle nel periodo invernale, il caldo afoso, dovuto forse anche dalla “Calima” (vento caldo proveniente dal sahara) ha reso la nostra escursione piuttosto pesante.
In ogni caso vale la pena passare per la cueva de las niñas.
Particolarmente mi é piaciuto un piccolo villaggio caratteristico a pochi km sopra las Palmas: Santa Brigida! Qui c’é un mercatino che vendo frutta locale e un particolarissimo centro pedonale!
Se siete in Tenerife non potete perdervi l’emozione di scalare la montagna più alta di Spagna, nonchè il terzo vulcano del mondo!
La camminata parte dalla strada ai piedi del pico a quota 2300 metri fino ad arrivare alla cima 3718 m. È possibile arrivare a 3550 m con la teleferica e scalare solo gli ultimi 200 m… ma a
questo punto non ci sarebbe la stessa soddisfazione e si perderebbero scenari mozzafiato!
Noi abbiamo deciso di affrontare la signora “Teide” il giorno 1 di giugno.
La mattina il tempo in Puerto de la Cruz era fantastico.
In ogni caso non fatevi spaventare dalle nuvole. Durante il periodo estivo sulla cima splende “quasi” sempre il sole.
Per accedere al Pico del Teide è necessario essere provvisti di un permesso.
Qua più info per la richiesta: Vulcano Teide.
Il sentiero parte tranquillo, una larga strada sterrata ci ha guidato in surreali paesaggi lunari, ci sembrava di essere nel bel mezzo di un set televisivo.
Camminare sulle pietre vulcaniche è una sensazione stranissima e i colori… rossastro, arancione,… risplendono alla abbagliante luce del sole.
Nonostante la bellisima giornata e la seguente ripida salita, la fresca brezzolina ci ha obbligato a indossare la giacchetta per il vento.
La quota, che oramai aveva superato di gran lunga i 3000 metri, si faceva sentire.
Nonostante mi ritenga piuttosto allenata il mio cuore batteva a raffica e la mia testa aveva cominciato a dolere. sintomi di alta quota?
Bah, in ogni caso meglio indossare un cappellino per il sole, riposarsi un pochino e bere taaaaanta acqua! :s Dopo 3 ore circa dalla partenza eccoci arrivati, non poco affannati, al tanto desiderato rifugio di Altavista. Una fantastica vista alla Canada del Teide, un panino al prosciutto e un pezzo di cioccolata ci hanno fatto dimenticare presto le fatiche precedenti!
Dal rifugio in poco meno di un ora abbiamo raggiunto la porta del Pico, dove arriva la teleferica a quota 3550 metri.
Da questo punto si ha bisogno del permesso per accedere alla cima, che naturalmente, per mia fortuna, non mi sono dimenticata. I miei compagni mi avrebbero strangolato!
2 simpatici ragazzi ci hanno elencato le norme di comportamento prima di concederci 1h30 di permanenza sul pico!
Una ripidissima salita ci ha guidati sulla cima. L’euforia e l’odore di zolfo hanno reso indimenticabile questo particolare momento.
Purtroppo a questo punto della giornata le nuvole avevano coperto quasi completamente l’isola ma sulla cima la vista era, in ogni caso, spettacolare.
Si vedevano comunque 4 delle 6 restanti isole canarie: Gran Canaria, La Gomera, La Palma, El Hierro.
Fatta, la conquista del Teide! E Willy era con noi!
Eccomi di ritorno a Tenerife!
Da una settimana sono di nuovo sulla isola dell’ eterna primavera.
Nonostante qualche lacrimuccia e’ scesa di nascosto al momento di lasciare Galway, sono contenta ora di ritrovare a Tenerife il sole caldo e i vecchi amici!
L’ esperienza irlandese mi ha riempito l’anima, la mente e il cuore…
Mi ha permesso di migliorare il mio inglese, (anche se ora faccio una grande confusione con il tedesco),
mi ha permesso di conoscere un paese con una storia terrificante ma nello stesso tempo affascinate,
mi ha permesso di conoscere ragazzi da ogni parte del mondo,
mi ha permesso di imparare a selezionare gli amici,
mi ha permesso di imparare a viaggiare da sola,
mi ha permesso di imparare ad essere Egoista,
mi ha permesso di imparare che non si ha mai finito di imparare….
potrei continuare a lungo la lista!
Ma la cosa piú’ importante:
mi ha permesso di impare che questo non era il mio ultimo viaggio…
Insomma importanti lezioni di vita!
Ora sono qua a Puerto de la Cruz da una settimana.
La compagnia di due amici conosciuti in Irlanda mi ha allievato il brusco distacco dalla cultura celtica.
Durante la loro vacanza abbiamo visitato l’isola in lungo e largo:
Montagne di Anaga, La laguna, Playa La Teresitas, Santa Cruz, Il parco nazionale del Teide , Los Gigantes, Masca, Garachico, Los Realejos, Punta di Teno, El Medano e sabato scorso addirittura abbiamo scalato la cima piu’ alta di Spagna: il pico del vulcano Teide! (ve ne parlero’ prossimamente)
Ora sono pronta a trascorrere un tempo tranquillo, lavorando e rilassandomi in spiaggia!
Pronta a scrivere più spesso il Blog informandovi sugli avvenimenti Tinerfeni.