Archivio per la Categoria “Italia”

Oggi sono triste … penso a tante cose. Penso e sono incapace di concentrarmi, di fare qualcosa di buono… oggi sono triste ma domani sarò forte ed allegra come al solito.

A volte capitano dei giorni così, in cui ci si sente un po’ più deboli, manca quella famosa Energia positiva… questo é il conto che a volte viene presentato dalla signora Solitudine.
Non c’é nessuno che ti possa veramente capire, nessuno da cui trarre conforto… nessuno da cui attingere Energia.

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Uh, mi accorgo solo adesso che é da giugno che non scrivo più sul blog… se dico che mi manca il tempo non mi credete, vero?
Ok, come un paradosso, é proprio quando si viaggia, quando la vita é intensa e il tempo scarso che ci si ritaglia angoli più assurdi per se stessi. In Sud America non dormivo pur di scrivere un articolo, per poter immortalare le innumerevoli emozioni e avvenimenti e vi assicuro che la scrittura non é una delle mie migliori doti o passioni, non mi risulta assolutamente facile e naturale, ho bisogno di parecchio tempo per cercare di essere perlomeno comprensibile.

Oggi, rileggendo i miei vecchi post mi accorgo … continua a leggere

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Non vi sto dicendo una novità, semplicemente nel mio ultimo viaggio in Sud America ne ho avuto la conferma: l‘italiano non viaggia!
… o perlomeno, non viaggia con lo zaino!
In 5 mesi, tra Colombia, Equador, Perù e Bolivia, ho incontrato un solo connazionale che stava concludendo il suo giro attorno al mondo (tra l’altro anche molto simpatico e carino), i pochi altri erano o vacanzieri o residenti.
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Ed oggi è la fine…
… la fine del mese, la fine del lavoro in Svizzera, la fine di amicizie che terminano con la promessa di restare in contatto, oggi finirò anche un gran bel libro. Ho tenuto le ultime 3 pagine per stasera, come per chiudere simbolicamente questa fase della mia vita.

Oggi è la fine!
A primo impatto sembra una frase negativa. Non lo é!
Cosi’ come per il senso del viaggio, dove i ricordi piu’ belli sono riposti nella strada che si percorre e non nella meta, questo vale anche per le esperienze della vita, lunghe o corte che siano.
Ripenso a questo ultimo anno ed al cammino per arrivare ad oggi: la definirei sì “La Fine” ma La fine della prima fase: “La fine dell’inizio!

Ho raggiunto tutti gli obiettivi che mi ero posta e ne sono orgogliosa ma come un bel viaggio che finisce, sono anche triste. Fa parte del gioco. Si può decidere di non viaggiare più solo per non provare il dolore di lasciare gli amici conosciuti durate il tragitto? certo che no! Perchè le emozioni provate, le esperienze, i posti visitati e l’amicizia stessa, valgono molto di più di quella sofferenza.
I momenti passati, trascorsi durante l’ultimo anno, sono stati positivi, belli… e in quanto tali destinati a finire. Ed è proprio questa Fine che li rende speciali. In fondo, non é La fine l’obiettivo?

In questo momento, nella mia testa, un turbine di emozioni e pensieri stanno facendo le capriole.

Domani non sarà un semplice giorno, domani sarà l’inizio
… l’inizio di un nuovo giorno, di un nuovo mese, di un nuovo lavoro, di una nuova fase della mia vita e di tutti gli obiettivi che ne comporta. Sarà come l’inizio di un nuovo viaggio con tutte le paure ed insicurezze che caratterizzano la partenza per una meta sconosciuta. Sarà l’inizio di un nuovo libro, speriamo sia l’inizio di post più interessanti.

E se il prossimo anno sarà positivo come quello passato… bhe, sarò solo io a deciderlo!

Red Pill, always! :idea:

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I recenti avvenimenti dei Capodogli arenati sulle spiagge del Gargano, mi hanno portato a pensare intensamente alla Nuova Zelanda!

La stesso problema avviene infatti anche sulle coste neozelandesi.
Probabilmente i suoi abitanti, non sapendosi dare una spiegazione, associano l’avvenimento ad una famosa leggenda, la quale narra che il popolo Maori sarebbe discendente di Paikea, arrivato in Nuova Zelanda dalle isole polinesiane, a cavallo di una Balena. :smile:

A proposito é stato scritto il libro “Wahle rider” e girato l’omonimo film.
Io ho visto il film in lingua originale (esiste anche una versione in italiano “La ragazza delle balene“) Oltre ad essere una bellissima storia d’amore tra zio e nipote, il film simboleggia a mio parere diversi aspetti e può essere interpretato in vari modi:

principalmente credo abbia l’intento di salvaguardare la cultura Maori che rischia di estinguersi per la crescita costante della presenza straniera nel paese.

Immmergere lo spettatore nella vita dei Maori- Per lo meno io, guardando il film in lingua originale, ho rivisto negli attori i moderni Maori, sia nel modo di parlare che di comportartamento.

vuole essere una bellissimo film per la famiglia, una favola che insegna importanti verità, indipendentemente dalla cultura che rappresenta.

probabilmente aiutare la salvaguardia delle balene alla sua estinzione per la caccia subita. Anche se non ne parla direttamente credo che il film possa avvicinare la gente a questo favoloso cetaceo.

Ora, tornando agli avvenimenti pugliesi… le domande che ci facciamo sono le stesse che rimangono aperte nel film:
Perché le balene si sono arenate? Lo hanno fatto per un motivo? o forse sono state chiamate da qualcuno? :?:

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Viaggiando ho imparato ad apprezzare il posto dove sono nata! e cosa c’é di meglio che svegliarsi la mattina con un panorama del genere?

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Traveling I’ve learned to appreciate the place where I’ve born! and what’s a better thing than wake up in the morning with a such of View?

Vista appartamento Pino Lago Maggiore

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