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Viaggio in Sud America. Partenza dalla colombia in dicembre 2010

La coca fa dimagrire

Prima di partire ho alleggerito ulteriormente il mio zainetto portandolo orgogliosamente a 11 Kg! Non c’è niente di più limitante che muoversi con una zavorra sulle spalle.
Un ultimo giro “zaino in spalla” per mercatino natalizio tedesco e partenza!
Zaino

Secondo i piani sarei dovuta arrivare in Colombia in mattinata ma la partenza posticipata di una ora e mezza ha fatto slittare le coincidenze di quasi 12 ore ( bhe, che a Santo Domingo l’equipaggio si é “Quedado dormido“… é un altra storia ).
Poco male, il disagio mi ha permesso di conoscere altri simpatici ragazzi vittime della mia stessa situazione, per cui di condividere la lunga attesa, i pranzi offerti dalla compagnia aerea, i racconti e consigli di viaggio. Alla fine si é creato un gruppetto affiatato cha ha viaggiato in compagnia fino a Panama, dove le strade si sono divise verso Perù, Cile, Nicaragua, Ecuador e Colombia. Bene, tutti contatti interessanti e utili se viaggerò in questi paesi :).
Amici di viaggio

Stanca morta ma felice, dopo 36 ore di viaggio, verso le 11 di sera locale, sono atterrata finalmente in Colombia .
L’impatto con la città, lo ammetto, é stato forte. Certo non mi aspettavo di trovare una Bogotà limpida, pulita e sicurissima come Auckland, però …

Per fortuna, grazie alla socializzazione aeroportuale, un gentile ragazzo bogotano si é offerto di accompagnarmi fino alla porta del mio ostello.
Non che ne sentissi l’esigenza in quel momento ma per fortuna l’ha fatto! Probabilmente il taxi é solo passato dai peggiori quartieri di Bogotà o magari stavano girando un film ed era un set cinematografico. O semplicemente sono state solo allucinazioni dovute alla stanchezza … una difesa del mio cervello per avvertirmi di prestare attenzione … fatto sta, che di una cosa sono certa: dopo le nove di sera non uscirò mai da sola per le strade della città (e forse neanche in compagnia, se non con un massiccio colombiano).

Ieri, il primo giorno, mi sono svegliata con un temporale pauroso, per cui ne ho approffittato per riposarmi.
Toma coca cola y cafe” (Bevi Coca Cola e caffè) consigliano i Colombiani per combattere la stanchezza e l’altitudine (Bogotà é a 2600 m di altezza).
A tempesta calmata ho fatto un piccolo giro per il centro, giusto per togliermi lo spavento della sera prima e rendermi conto che la città é bella e di giorno vivibile.

Oggi il sole splende, si sta bene in maniche corte e la domenica la via principale del centro viene chiusa al traffico, per cui tutti i “Bogotanos” si riversano sulle strade.
Bogotà di domenica
Per l’occasione viene allestito un grande mercatino delle pulci dove vendono di tutto, ma proprio di tutto! E la coca fa bene ragazzi, fa dimagrire e aiuta ad alleviare i dolori… e il mal d’altura. 🙂
Vendita foglie e prodotti di coca

Curiose sono le “cabine telefoniche“: personaggi con decine di cellulari attaccati al corpo tramite catenelle, offrono chiamate a prezzo irrisorio; oppure vengono improvvisate officine per la riparazione di biciclette.
Per creare atmosfera natalizia, nella piazza principale é stata installata una grande pista di ghiacchio.
Insomma, la domenica la città viene vissuta appieno dai Bogotanos.
Io mi sono immersa tra la gente, ad osservarla… e quale miglior giorno quindi, per iniziare a respirare un pò di Colombia? Niente musei, niente attrazioni, niente stress… c’é tempo.

Vi lascio con una pillola di saggezza bogotiana.
Pillola di saggezza a Bogotà
E domani arriva Alex! Yooohoo

Prefazione di viaggio

Vi scrivo dalle “Ali Tedesche” (Germanwings Airline), in attesa del decollo. Un volo che mi porterà a Colonia, dove passerò due freddi giorni invernali (domani sono previsti undici gradi sotto zero), come a farmi desiderare più intensamente il caldo.
Va be’, mi consolerò con la mia adorata neve e il Gluehwine (vino caldo speziato) con il fine di scaldarmi tra le magiche bancarelle di Natale, prima di catapultarmi nella tanto sognata estate Sudamericana.

Volo a Colonia

L’aereo é quasi vuoto, sono seduta in coda da sola, chiedendomi il motivo per il quale tutti si accalcano cercando di ottenere i posti davanti…. mah!
Sedersi dietro è più pericoloso in caso di incidente? Non mi sono mai posta il problema… Bho, vorrà dire che se l’aereo cadrà, sarò l’ unica a morire … o forse l’unica a salvarmi, visto che sono vicina all’uscita e nessuno potrà ostacolarmi la fuga. Il vero motivo, probabilmente, é che davanti si sentono meno le turbolenze e arriva prima da mangiare.

Erano le 6.15 stamattina, quando mio padre amorevolmente mi guidava verso il trampolino di lancio. Una mattinata, seppur ancora buia, molto serena e quindi particolarmente fredda. Eravamo gli unici a percorrere la corsia in direzione sud che costeggia il Lago Maggiore … nessun altro a quell’ora, troppo presto!

La luce delle numerose stelle si rifletteva sulla superficie dell’acqua, alimentando i miei pensieri assonnati. Luce però disturbata da quella più intensa e artificiale dei fari delle auto che incrociavamo.
Eh sì, soli verso sud ma un treno infinito di auto verso nord… tantissime, una dietro l’altra. Una processione percorsa velocemente, una processione di frontalieri ritardatari (alle 6.15!!!). Un effetto strano ed emozionante andare controcorrente, si nota il flusso imperterrito all’interno del quale sono stata trasportata per un anno intero ed in passato per 6 lunghi anni. La corrente é forte ma io oramai ho imparato a contrastarla!

Un momento però, il tragitto lungo lago verso il posto di lavoro, che amavo particolarmente… forse il più bello della giornata:
l’ acqua del lago calma e liscia, come solo alla mattina sà essere, rifletteva limpidamente le montagne o la barchetta e la canna di un tranquillo pescatore … i primi raggi del debole sole che filtravano attraverso la foschia mattutina alla foce del fiume Ticino, creavano una luce magica, quasi surreale. Poi, in inverno il riflesso nel lago delle montagne innevate …. uno spettacolo indescrivibile, che mi manca molto! A volte mi fermavo per ammirare tale bellezza a scapito della mia puntualità.
Mi faceva cominciare bene la giornata ma solo poche volte da quando ho smesso di lavorare, sono riuscita a combattere la pigrizia per godermi comunque lo spettacolo… purtroppo.

Sono sicura che il 90 % dei frontalieri guidano freneticamente al lavoro non “vedendo” ciò che la natura ci dona. Come del resto non vedevano i miei colleghi. Dopo la terza volta che entrando in ufficio, come una ragazzina innamorata dissi estasiata <<Avete visto che spettacolo stamattina?>> senza ottenere risposta o ignorata con una smorfia, decisi di tenere tutto per me. Triste… ( ma vi voglio bene lo stesso, lo sapete 🙂 )

Tornando a stamattina…
immersa nei miei pensieri ad un certo punto, in un rettilinio, vengo risvegliata di sopprassalto dal rischio di un frontale con una macchina uscita in sorpasso.
<<L’ho sempre detto io che andare a lavorare é pericoloso>> dico, con un filo di soddisfazione e provocazione a mio padre, intento a riprendersi dallo shock! Mi guarda e abbozza una smorfia.
Lui, silenzioso ma sofferente alle mie decisioni.

Eh sì, traffico intenso, veloce…. troppo veloce, frenetico, stressato, imperterrito che si ripete giorno dopo giorno, mese dopo mese, anno dopo anno…. verso la Svizzera, la santa Svizzera capace di soddisfare, per una vita intera, i desideri materiali più profondi … ed io, che mi muovo in direzione opposta, mi allontano da quella stessa Svizzera che ho utilizzato, sì per soddisfare un bisogno materiale, ma solo quello necessario a conseguire i miei sogni spirituali più profondi.

Niente di più simbolico e azzeccato poteva rappresentare l’inizio del mio viaggio!

Colombia pericolosa

Ci siamo! Il mio Count down segna – 11 giorni.

Come mi sento? Bene! No, male! No … non lo so! Sono lunatica, cosa inusuale per il mio modo di essere: alterno giorni di piena euforia ad altri di scoraggiamento e debolezza, dove ogni singola parola interpretata male può cambiare l’umore della mia giornata.
Lo stress … fa parte del fascino del viaggio!

Parto???
Ma come non lo sapevate? Si, tra esattamente 11 giorni, 2 ore e 30 min parto per la Colombia.

Eh sì proprio la Colombia, quel paese dove sequestrano la gente o la drogano per derubarla!!!!

Ma proprio in Colombia devo andare?? Disgraziata che non sono altro, un posto più sicuro no?
Ecco mi sono già detto tutto da sola, quindi… vi prego, evitate! 🙂

Liberiamoci dagli stereotipi!!! Forse qualche anno fa lo era davvero, ma ora… lo sapete che la Colombia é molto meno pericolosa confronto ad altri paesi dell’America Latina? Sembra che la sicurezza sia migliorata parecchio negli ultimi anni.
Sono convinta di ciò? Sisisisi! 🙂 L’ idea mi spaventa ma nello stesso tempo mi affascina.

E poi… anche se fosse, non credo che mi metterò nel giro della droga e non sarò così stupida da fare cazzate in un paese straniero (anche se ammetto che il prezzo attrae! ;))
Sono già abbastanza “fuori” senza droga, non vi preoccupate. Insomma che gliene frega di me ai narcotrafficanti? Chi sono io per essere sequestrata??? (O forse i guerriglieri Farc ti rapiscono se non ti droghi perchè pensano che lotti contro di loro… mumble mumble)
Come dire ad uno straniero di non venire in Italia perchè c’è la mafia. “Attento che ti sparano!”
Anzi, più leggo riguardo questo paese e più mi rendo conto che dev’essere un posto bellissimo, forse il migliore di tutto il sud America e la gente molto gentile ed ospitale (in cambio dei tuoi soldi… ahhaah). D’accordo, dovrò tenere gli occhi ben aperti, non uscire troppo dai quartieri turistici (purtroppo) e non girare di notte sola… come in tutte le città del resto!

Cerco di non spaventarmi e allo stesso tempo di non costruirmi castelli in aria, dai quali potrei rimanere delusa.
Insomma, vedrò di godermi il viaggio serenamente con la consapevolezza che viaggiare in Sudamerica non sarà una passeggiata come lo é stata per la Nuova Zelanda.
E sapete che vi dico? Speriamo che la maggior parte dei viaggiatori pensi sia pericolosa, almeno sarà meno affollata. Spero di essere ancora in tempo prima che la orda di turisti invada il paese. Ma non credo!

In quanto al fatto di essere “donna” (mi fa sempre strano usare questa parola su di me :p) credo che passerò abbastanza inosservata, sapendo delle bellezze colombiane! Bueno! Anche se il “pelo rubio” (capello biondo) non aiuta, in quanto sarò etichettata turista DOC. Stamp!
E questa cosa la odio abbastanza… ma parliamoci chiaro, ormai, a differenza di quanto si pensi in Italia, viaggiare non é più quella cosa straordinaria che era anni fa.
Il viaggiatore alla fine è solo un turista che spende meno e sta in giro di più. C’è ancora poco da esplorare e bene o male si finisce sempre negli stessi posti come una mandria di pecore! Brutto dirlo ma é così. Ma la cosa che mi piace e che cerco di fare quando viaggio, oltre a visitare i posti è cogliere almeno un minimo di anima del paese, possibile solo mischiandosi e vivendo con la gente del posto.
Poi, turista sono e turista rimarrò, inutile illudersi. Soprattutto per una rubia in sud america!

Bueno, sorvoliamo e veniamo al viaggio!
Ci siamo! Esattamente come 2 anni fa, passerò la notte del mio compleanno su un aereo, cosa posso desiderare di meglio?
Il volo mi porterà in luogo sconosciuto…. un viaggio, nel cielo e nella mia mente, che mi catapulterà in un altra dimensione, per vivere una nuova fase, una nuova avventura. Ci sarà molto da pensare durante il viaggio, sognare l’incognita del mio futuro prossimo!
Dove mi porterà? Cosa mi aspettà? Cosa vedrò? Cosa mi succederà, cosa deciderò, chi conoscerò, come cambierò….. miodDio che adrenalina!!!!
Che bello! (E chissà che sul volo CONDOR ci sia ancora un simpatico Steward che mi offre lo spumante per festeggiare 😉 )

Le mie giornate saranno lunghissime, saranno vissute, ogni singola ora sarà un’ORA!
Proprio ieri salutando una mia amica sconsolata della mia partenza le dicevo: “non preoccuparti, qualche mese passa in fretta… … mh bhe, per te! Ma non per me!” Mi ha guardato stranita. Eh sì, ogni giorno sarà diverso e vivrò intensamente, forse morirò prima per questo, perchè il mio cuore avrà battutto più velocemente …. ma ne sarò felice! Il tempo é una cosa astratta, un anno può valere un mese e un mese può valere un anno!

Sono in piena fase preparazione, quindi le solite burocrazie: documenti, assicurazione sanitaria, volo, alloggio,… letture e informazioni.
In più devo sistemare le cose qua: appartamento, auto, famiglia, amici, eheeh… tutto sembra incastrarsi nel modo giusto, per ora!

Oh no, devo preparare lo zainetto.. max 50 cose! Nooo, traggggedia!

Ora inizio a sentire la pressione!!! aaaahhhhhhh