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Nepal 2003 – 12. The Beach

Fiume Tamur, 11 Novembre 2003 – Lucia

Eccoci giunti al famoso DAY OFF.
Nonostante stamattina si potesse dormire, alle 8:00 eravamo già in piedi.
Fino alle 10:00 vige l’ordine di non fare baccano ma alle 9:00 sono già tutti fuori dalle brande.
Ci godiamo il sorgere del sole, una luce straordinaria illumina la spiaggia.
La mattinata la dedichiamo tutti al bucato (era ora!) e all’igene personale (era anche ora!).

Nel frattempo il sole é salito salito alto in cielo. Dopo tanti nuvoloni finalmente una giornata splendida!
Mentre io mi rilasso al sole, Fancesco sotto istruzioni di Doc, si dedica al Kayak. Che spasso vederlo tentare l’eskimo!

Verso le 11:30 abbiamo preparato la “colazione/pranzo” a base di pane tibetano (frittelle) e patate-cipolle!!! Uff, dolce + salato.

Il pomeriggio i ragazzi hanno montato la rete per giocare a beach volley e… poverino, Wicky perde sempre!

Beach volley in Nepal

Giocando a beach volley in una spiaggia sperduta lungo nel mezzo delle montagne sul fiume Tamur.

Io invece ho provato il Kayak di Eve… dai, non é così difficile come pensavo ma non oso tentare a ribaltarmi.

Kayak in Nepal

Io provando il Kayak.

Più tardi io, Fra e Remo abbiamo sfidato i tre nepalesi a beach volley:
Italia VS Nepal 2 : 0 ! 🙂

Un altro giretto in Kayak e poi iniziamo la preparazione della cena, stasera tocca a noi: Chili con carne, serata messicana.
Mentre io, Antonella e Milena tagliamo la verdura, Nora sui fornelli, Gino e Francesco si dilettano a impastare le Tortillas ma forse ne fanno un pò troppe.
Bhe, alla fine esce una cenetta niente male!

Dopo cena due chiacchere attorno al fuoco e poi tutti a nanna.

E’ stata una giornata fantastica!!!

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Guarda il video di tutta la spedizione: Video Trekking-Rafting in Nepal

Nepal 2003 – 11. Fiume Tamur

Fiume Tamur, 10 Novembre 2003 – Francesco

Ore 7:00 in piedi ed é ormai routine ripiegare la tenda e caricare le sacche sui gommoni. Dopo la colazione facciamo anche 15 min di ginnastica con Eve, molto utile visto lo sforzo che ci aspetta sul gommone.

Partiamo ma dopo 10 min dobbiamo già fermarci, c’é la prima rapida ed occorre fare lo “SCOUTING”, ovvero la ricognizione a piedi per vedere cosa ci aspetta.
Perdiamo un pò di tempo, sembra più impegnativa del previsto, perché ci sono due grossi buchi uno dietro l’altro.

Rafting FiumeTamur, Nepal

Studiando il fiume

Si parte nel solito ordine: Kayak, Kataraft, gommone guide e poi noi.

Tutti gli altri passano grandiosamente e questo ci rende ottimisti ma é sempre Jamma che con il suo vocione autoritario ci dà una carica incredibile.
Ci stiamo avvicinando alla rapida e la pagaiata é sempre più decisa… sta volta non é tutto perfetto.
Oh cavolo!!! Stiamo finendo dritti in mezzo al primo buco, una gigantesca ondata gelida ci travolge.
Per qualche istante non si capisce nulla ma gli ordini da dietro sono inflessibili “AVANTI, AVANTI” e non possiamo mollare proprio ora, significherebbe entrare di traverso nel secondo buco e di sicuro flippare.
Lo sforzo é massimo per tutti, tre pagaiate decise servono a spostare il gommone ed evitare così il buco. Ci fermiamo subito dopo ed un sorriso ci si stampa in faccia. Non servono parole, basta guardarsi negli occhi per esprimere la nostra soddisfazione e l’orgoglio per la difficile prova superata.

Rafting fiume Tamur, Nepal

Affrontando la rapida

Prosegiamo alla ricerca della seconda rapida, la famosa “TIGERLINE”, purtroppo però, l’ultimo monsone l’ha spazzata via. Peccato!

Dopo pranzo ci aspetta qualche ora di navigazione tranquilla, infatti, a parte qualche piccola rapida con onde davvero emozionanti il fiume si fa largo e piatto, dandoci la possibilità di goderci la pace e la bellezza di questa valle. C’é anche il tempo di improvvisare Gino al comando del gommone, il quale svela un’inaspettata seconda personalità: Quella del negriero!

Rafting fiume Tamur, Nepal

Tratto di calma piatta.

In lontananza si scorge il campo per stanotte. E’ magnifico, il fiume fa un’ampia curva, l’acqua sembra fermarsi ed una grandissima spiaggia di sabbia finissima si estende ai piedi della montagna. Un vero paradiso.

Fiume Tamur, Nepal

LA Spiaggia lungo il fiume Tamur

Una volta montato il campo, le guide ci radunano, hanno preparato addirittura l’aperitivo, una specie di sangria con frutta. Si brinda perché oggi é il compleanno di DOC. Doc apprezza tantissimo, al punto che forse esagera con l’aperitivo ed inizia il suo Show tra imitazioni di Nora ed un improvvisato francese. E’ davvero uno spasso!

Dopo la solita squisita cena c’è ancora una sorpresa. Le guide nepalesi hanno preparato una torta per festeggiare l’evento. Il dottore sembra davvero emozionato.

Resto impressionato da che persone straordinarie siano Mahendra, Dinash, e Kamal, non c’é nulla che non sappiano fare e soprattutto sono instancabili, fanno quasi tutto loro e non si fermano mai. Da mattina a sera e sempre con un sorriso stampato in faccia.

Passiamo il resto della serata attorno al fuoco tra barzellette e storie divertenti. Avvolti in questa splendida atmosfera tiriamo fino a tardi (le dieci) attorno al fuoco. Tanto domani ci riposiamo.

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Nepal 2003 – 10. Partenza e Flip

Fiume Tamur, 09 Novembre 2003 – Lucia

La sveglia era programmata per le 7:00 ma quei “simpatici” bambini del villaggio vicino, alle 5:00 gridavano già per la spiaggia.

A differenza dei bambini che abbiamo incontrato nei giorni scorsi, questi sono piuttosto dispettosi, infatti hanno cercato di rubarci diverse cose e sparso spazzatura per la spiaggia.

Primo accampamento Doban, Nepal

Il primo accampamento in Doban, Fiume Tamur. Sullo sfondo il ponte con la gente del paese.

La preparazione é stata piuttosto lunga perché abbiamo dovuto caricare tutti i gommoni e fare briefing prima di partire.

Rafting fiume Tamur, Nepal

I bimbi aiutano …

Ore 11:00 Partenza davanti a tutto il villaggio di Doban.

Il nostro gommone é composto da:
Francesco, Gino, Tamara, Americ, Io, Antonella, Milena, Nora e Giamma come guida.

Il gommone delle aspiranti guide comandato da Vicky é formato da:
Giulio, Sara, Fabio e Adolfo.

Il gommone delle guide nepalesi con:
Mahendra, Dinash e Kamal.
Il loro gommone trasporta tutto il materiale (circa 1000 Kg).

Partiamo subito con una rapida impegnativa e prima della seconda rapida ci si ferma per un accurato studio della discesa.
Ok, partono i Kayak di David, Remo, Doc ed Eve, poi anche Christian con il Kataraft, pronto a riprendere con la telecamera la nostra discesa.

Parte il gommone delle future guide.
Scendono.
Rimangono nascosti dietro un grosso sasso….


Cosa succede? Dove sono?
Oddio… nuotano!

Si sono ribaltati, un vero FLIP!
Anche se a corrente é forte, i kayak sono pronti a trarli in salvo, niente di grave. Per fortuna.

Ma… oddio, adesso tocca a noi!
Giamma ci carica e noi siamo pronti, anche se impauriti.
Andiamo! Pagaia, 1 e 2 e 3 Vai!!!

Rafting, Nepal

Affrontando la rapida a testa bassa

Ne usciamo sani e salvi. Siamo grandi!
Ok ma non c’é tempo per festeggiare, ora dobbiamo pensare alle prossime rapide, ce ne sono ancora due grosse dove é necessario fermarsi per studiare il percorso migliore.
Siamo in buone mani, grazie alla nostra grande guida e alle nostre pagaiate, ne usciamo indenni.
Anche gli altri dopo la lavata iniziale si svegliano e passano alla grande.

Verso le 16:00 arriviamo al campo situato sulla curva del fiume, con tanto di tempietto.
Passiamo una splendida serata vicino al fuoco.

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Nepal 2003 – 9. Verso il fiume Tamur

Da qualche parte nei monti del Nepal Orientale, 08 Novembre 2003 – Francesco

Questa notte é andata decisamente meglio, a parte la temperatura e un’ora in più di sonno, per una volta non sono stato quello che russava di più!

Dopo la solita ed abbondante colazione, si riparte. Oggi sembra tranquilla: 3-4 ore di discesa.

Campi di riso, Nepal

Bellissimo paesaggio nei campi di riso

Qui non ci sono molti villaggi ma più case isolate ed ognuna con il proprio campo. Sembra incredibile ma abbiamo trovato addirittura una giostra in legno, come le nostre ruota panoramiche in miniatura.

Casa, Nepal

Casetta nepalese

Sono passate tre ore e già si intravede il fiume Tamur , il quale rumore si faceva sentire da ben più lontano.

Ci fermiamo in un piccolissimo villaggio a pranzare e qui i bambini si divertono a specchiarsi nei miei occhiali, sono troppo forti!

Bimbi, Nepal

Bambini al villaggio

Mancano solo Sara e Christian che purtroppo hanno avuto problemi di gambe, arriveranno un ora dopo.

Riprende la camminata e in meno di mezz’ora siamo a Doban, il villaggio che si trova proprio sul fiume, il più grande visto oggi, ha perfino alcuni negozietti e soprattutto due grossi ponti in ferro che attraversano il fiume Tamur ed un suo affluente.

Lucia e Eve, Nepal

Lucia e Eve durante la discesa

Si scende in spiaggia, é lì che si monterà il campo ma questa volta saranno le decine di bambini accorsi dal vicino villaggio a voler far tutto, dal montare le tende al gonfiare i gommoni.

Il campo é pronto e prima di preparare la cena si fa un ripasso veloce di quello che sarà la discesa del fiume e cosa fare nello spiacevole caso di ribaltamento o caduta in acqua.

Dopo tre giorni di insalata e riso in tutte le forme possibili, stasera si mangia finalmente pasta al sugo. E’ stupendo cenare in riva al fiume con una temperatura quasi estiva, del resto siamo passati da quasi 2000 mt a circa 700 mt.

Ora si va a nanna e da domani si inizia la nuova avventura sul fiume (l’acqua é ghiacciata).

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Nepal 2003 – 8. Nel mezzo dei monti nepalesi

Da qualche parte nei monti del Nepal Orientale, 07 Novembre 2003 – Lucia

Si sperava in una bella giornata e invece anche oggi nuvoloni!!!
La notte é stata fredda ma per fortuna é l’ultima, infatti il nostro Trekking ci porterà sui 2000 mt.

Il gruppo, Nepal

Portatori iniziano la salita

Colazione e iniziamo subito con una salitona, giusto per spezzare il fiato. Passiamo per posti incantevoli ma i soliti nuvoloni ci impediscono la vista del paesaggio.
Dopo vari sali e scendi arriviamo al villaggio di Gupha Pokahri. Qui per sicurezza non scattiamo foto, dicono ci siano molti Maoisti. Un villaggio molto bello con perfino un campo da calcio!

Qui avremmo dovuto fermarci a mangiare ma visto che il paese é in festa decidiamo di proseguire. Uff, una salitona allucinante.
Arriviamo a quota 3200 mt e poi iniziamo a scendere. Tutti affamati, al primo ruscello ci fermiamo a mangiare e poi discesa fino a 2000 mt al paese di Gurgia.

Portatori, Nepal

Da sinistra: Milena (mitica genovese), Lucia, Nora (Grande fotografa Argentina), Christian (Alla telecamera e al Katamarano – Cileno), David (il Guru – Italiano), Sara (simpatica italiana) e in basso Fabio (un mito – Italiano)

Durante la discesa il paesaggio cambia, la gente sembra un pò più ricca e le case sono belle, ci sono molte coltivazioni di riso e le montagne completamente terrazzate.

Montagne terrazzate, Nepal

Montagne terrazzate

Quando giungo al campo, i primi arrivati (tra cui Francesco), fortunatamente hanno già iniziato a montare le tende.

Come previsto la temperatura é ora accettabile e dopo una bella cena, alle 8:30 siamo tutti a nanna… e che dormita!

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