Archivio per la Categoria “Americhe”

Vi scrivo da Bogotà.
Siamo piuttoste euforiche, io e Alex, perchè la partenza dalla costa caraibica verso Bogotà ha segnato un punto di svolta del nostro cammino, simbolo di apertura per nuovi orizzonti!
Ci siamo lasciate alle spalle, con non poche difficoltà, l’altro ragazzo (G.) che viaggiava con noi.
Potrebbe sembrare tutto bello visto dall’esterno ma

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Avete letto bene il post di settimana scorsa Bienvenida en Colombia? Bene, dimenticatelo!
No, scherzo! Però tutte le buone parole spese per descrivere la gente, erano impressioni troppo belle per durare a lungo. Capirete tra poco il motivo.

Ok, diamo spazio inizialmente alla cronaca di viaggio.

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Mi sento quasi estasiata, la Colombia mi piace ogni giorno di più!
Dopo un mese di viaggio sto iniziando ad inquadrare questo paese, a captarne la frequenza e seguirne la lunghezza d’onda.
Il suo slogan turistico: “Colombia: the only risk is wanting to stay“.
Solo ora comincio davvero a capirlo. Mi rimangono 30 giorni di visto e già non mi sembrano sufficenti…

Situazione di viaggio

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In realtà le mie politiche di viaggio sono 3.
In ordine di importanza:

1_Non pianificare oltre i 3 giorni;
2_Non ripercorrere la stessa strada;
3_Non volare.

Tutto ciò nei limiti della possibilità e flessibilità!

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Il mal tempo ci ha fermato a San Gil, un 300 km a nord di Bogotà. La strada che porta al mare é bloccata per una frana dovuta alla pioggia.
Mal tempo? Qua non ce ne stiamo accorgendo. A quanto pare la regione di San Gil é l’unico posto dove non piove in Colombia, gode di un clima eccezionale: di giorno splende il sole e la notte é fresca.
Quando riaprirà la strada? Settimana prossima secondo le ultime notizie. Mhh, ne dubito … ecco che i programmi cambiano nuovamente!

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Prima di partire ho alleggerito ulteriormente il mio zainetto portandolo orgogliosamente a 11 Kg! Non c’è niente di più limitante che muoversi con una zavorra sulle spalle.
Un ultimo giro “zaino in spalla” per mercatino natalizio tedesco e partenza!
Zaino

Secondo i piani sarei dovuta arrivare in Colombia in mattinata ma la partenza posticipata di una ora e mezza ha fatto slittare le coincidenze di quasi 12 ore ( bhe, che a Santo Domingo l’equipaggio si é “Quedado dormido“… é un altra storia ).
Poco male, il disagio mi ha permesso di conoscere altri simpatici ragazzi vittime della mia stessa situazione, per cui di condividere la lunga attesa, i pranzi offerti dalla compagnia aerea, i racconti e consigli di viaggio. Alla fine si é creato un gruppetto affiatato cha ha viaggiato in compagnia fino a Panama, dove le strade si sono divise verso Perù, Cile, Nicaragua, Ecuador e Colombia. Bene, tutti contatti interessanti e utili se viaggerò in questi paesi :) .
Amici di viaggio

Stanca morta ma felice, dopo 36 ore di viaggio, verso le 11 di sera locale, sono atterrata finalmente in Colombia .
L’impatto con la città, lo ammetto, é stato forte. Certo non mi aspettavo di trovare una Bogotà limpida, pulita e sicurissima come Auckland, però …

Per fortuna, grazie alla socializzazione aeroportuale, un gentile ragazzo bogotano si é offerto di accompagnarmi fino alla porta del mio ostello.
Non che ne sentissi l’esigenza in quel momento ma per fortuna l’ha fatto! Probabilmente il taxi é solo passato dai peggiori quartieri di Bogotà o magari stavano girando un film ed era un set cinematografico. O semplicemente sono state solo allucinazioni dovute alla stanchezza … una difesa del mio cervello per avvertirmi di prestare attenzione … fatto sta, che di una cosa sono certa: dopo le nove di sera non uscirò mai da sola per le strade della città (e forse neanche in compagnia, se non con un massiccio colombiano).

Ieri, il primo giorno, mi sono svegliata con un temporale pauroso, per cui ne ho approffittato per riposarmi.
Toma coca cola y cafe” (Bevi Coca Cola e caffè) consigliano i Colombiani per combattere la stanchezza e l’altitudine (Bogotà é a 2600 m di altezza).
A tempesta calmata ho fatto un piccolo giro per il centro, giusto per togliermi lo spavento della sera prima e rendermi conto che la città é bella e di giorno vivibile.

Oggi il sole splende, si sta bene in maniche corte e la domenica la via principale del centro viene chiusa al traffico, per cui tutti i “Bogotanos” si riversano sulle strade.
Bogotà di domenica
Per l’occasione viene allestito un grande mercatino delle pulci dove vendono di tutto, ma proprio di tutto! E la coca fa bene ragazzi, fa dimagrire e aiuta ad alleviare i dolori… e il mal d’altura. :)
Vendita foglie e prodotti di coca

Curiose sono le “cabine telefoniche“: personaggi con decine di cellulari attaccati al corpo tramite catenelle, offrono chiamate a prezzo irrisorio; oppure vengono improvvisate officine per la riparazione di biciclette.
Per creare atmosfera natalizia, nella piazza principale é stata installata una grande pista di ghiacchio.
Insomma, la domenica la città viene vissuta appieno dai Bogotanos.
Io mi sono immersa tra la gente, ad osservarla… e quale miglior giorno quindi, per iniziare a respirare un pò di Colombia? Niente musei, niente attrazioni, niente stress… c’é tempo.

Vi lascio con una pillola di saggezza bogotiana.
Pillola di saggezza a Bogotà
E domani arriva Alex! Yooohoo

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