22a Tappa Cammino di Santiago: San Martin del Camino – Astorga

Dopo Leon, eccomi subito ad un’altra città, anche se non tanto grande, altrettanto interessante: Astorga!
La prima parte della tappa di oggi è stata altrettanto brutta come le due precedenti, al lato di una strada trafficata.
D’improvviso mi sorpende un bel paesino con un ponte romano

Dopo tanta strada una bella foto del ponte in Hospital de Abrigo, lungo il cammino
Dopo tanta strada una bella foto del ponte in Hospital de Abrigo, lungo il cammino

Attraversando il ponte in Hospital de Abrigo, lungo il cammino
Attraversando il ponte in Hospital de Abrigo, lungo il cammino

e poi una via alternativa mi porta in una zona rurale. Mi sembra di tornare indietro di 50 anni.
Vecchi trattori, villaggi tipici, mucche e persone anziane sedute nelle vie dei paesi o indaffarate a pulire davanti a casa.

Finalmente un bel sentiero
Finalmente un bel sentiero

La campagna e i suoi figli
La campagna e i suoi figli

Un angolo caretteristico del cammino
Un angolo caretteristico del cammino

Statua dedicata al pellegrino assetato
Statua dedicata al pellegrino assetato

Pausa riflessiva:
Questa deviazione e le montagne all’orizzonte preannunciano il cambio: non più pianura, non più interminabili campi a prova di menti più tranquille ma montagne, finalmente montagne!

Il cammino di Santiago mi ha confermato che la pianura non fa per me… non metto in dubbio i paesaggi affascinanti ma sempre uguali. Ti colpiscono all’inizio ma poi sono piatti e monotoni! La pianura è facile da conquistare, di conseguenza poco interessante.
Come una persona, per quanto bella ed affascinate sia fuori, ti stanca se monotona e poco interessante. Le montagne per me sono la vera bellezza: affascinanti, difficili da conquistare e capaci di sorprenderti sempre con il loro cambio di personalità! Domani vi dirò, che si inizia a salire 😉

Finalmente, dopo 24 km, arrivo ad Astorga, della quale non avevo letto niente. Questo cammino sorprende, sei in mezzo al nulla e poi taaacc, una cittadina mediovale, con un il suo Palacio Episcopal, ora museo, opera di Gaudì e subito dietro la sua imponente basilica del terzo secolo. Quando ci si arriva non si sà dove guardare.

Astorga dall'alto, mancano 5 km
Astorga dall’alto, mancano 5 km

Entrando in Astorga
Entrando in Astorga

Palazzo, ora museo, di Gaudi
Palacio Episcopal, ora museo, opera di Gaudì

La basilica di Asorga
La basilica di Asorga
Qua si unisce la Via de la Plata, il cammino parte da Sevilla.

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