Ed oggi è la fine…
… la fine del mese, la fine del lavoro in Svizzera, la fine di amicizie che terminano con la promessa di restare in contatto, oggi finirò anche un gran bel libro. Ho tenuto le ultime 3 pagine per stasera, come per chiudere simbolicamente questa fase della mia vita.

Oggi è la fine!
A primo impatto sembra una frase negativa. Non lo é!
Cosi’ come per il senso del viaggio, dove i ricordi piu’ belli sono riposti nella strada che si percorre e non nella meta, questo vale anche per le esperienze della vita, lunghe o corte che siano.
Ripenso a questo ultimo anno ed al cammino per arrivare ad oggi: la definirei sì “La Fine” ma La fine della prima fase: “La fine dell’inizio!

Ho raggiunto tutti gli obiettivi che mi ero posta e ne sono orgogliosa ma come un bel viaggio che finisce, sono anche triste. Fa parte del gioco. Si può decidere di non viaggiare più solo per non provare il dolore di lasciare gli amici conosciuti durate il tragitto? certo che no! Perchè le emozioni provate, le esperienze, i posti visitati e l’amicizia stessa, valgono molto di più di quella sofferenza.
I momenti passati, trascorsi durante l’ultimo anno, sono stati positivi, belli… e in quanto tali destinati a finire. Ed è proprio questa Fine che li rende speciali. In fondo, non é La fine l’obiettivo?

In questo momento, nella mia testa, un turbine di emozioni e pensieri stanno facendo le capriole.

Domani non sarà un semplice giorno, domani sarà l’inizio
… l’inizio di un nuovo giorno, di un nuovo mese, di un nuovo lavoro, di una nuova fase della mia vita e di tutti gli obiettivi che ne comporta. Sarà come l’inizio di un nuovo viaggio con tutte le paure ed insicurezze che caratterizzano la partenza per una meta sconosciuta. Sarà l’inizio di un nuovo libro, speriamo sia l’inizio di post più interessanti.

E se il prossimo anno sarà positivo come quello passato… bhe, sarò solo io a deciderlo!

Red Pill, always! :idea:

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Sono seduta in ufficio, fuori piove, gli occhi sono stanchi ed ho un leggero mal di testa… ma mi sento serena, felice ed a posto con me stessa…. Si, bhe, forse un po’ skazzata oggi. Per fortuna i miei colleghi sono simpatici, si scherza e si ride.

Poi silenzio … , la radio gracchia orgogliosa la vittoria della Svizzera sulla Spagna. Evento da festa nazionale qua in Ticino. Complimenti. Gli svizzeri sono galvanizzati ed hanno ragione di esserlo.
I balconi sono tappezzati da bandiere rossocrociate, le auto girano con delle specie di calzini rossi e bianchi sugli specchietti laterali e bandierine sventolanti dai finestrini. Per l’occasione i negozi offrono il 10% di sconto ai loro clienti. Lo faranno anche a me che sono italiana? Mah…

Avrei voglia di fare e disfare ma qua in ufficio ho come l’impressione di perdere tempo.
La mia mente viaggia … rifletto sulla vita osservando il caos sulla mia scrivania… … poi, ad un certo punto, tra i tanti fogli insignificanti, un barlore di luce:
mi scappa l’occhio sulla bottiglietta d’acqua … sull’etichetta una scritta mi illumina il viso.
L’ho sempre avuta sulla mia scrivania, quella bottiglietta… tanta acqua è scorsa tra le sue pareti di plastica… sarebbe ora di cambiarla!
Ecco, chissà quante volte le ho lette quelle parole nel corso della mia vita, sulle bottiglie della stessa marca.

Bhe, sono parole ben precise ma solo ora hanno per me un significato… perchè lo vedo solo adesso?
La fisso e penso: E’ un segnale!
La scritta è in tedesco (sono in Svizzera). Riporta il Nome di una piccola cittadina in Veneto, dove l’acqua viene imbottigliata… piccola cittadina insignificante per molti, forse anche sconosciuta dai piu’… ma molto importante per me.

Bhe importante in questo momento particolare della mia vita, dove i binari si dividono e devo scegliere dove andare. Seguire diritta i binari principali come é “normale” che sia o prendere quell’oscuro binario secondario che…mah…chissà dove mi porterà?
Bhe…. questo nome sulla bottiglietta mi ha semplicemente indicato la via e questa via é il binario secondario!

Non pretendo che mi capiate, o capiate il segnale … in quanto molto personale, non ve lo dico neanche, solo pochi eletti potrebbero capire.

Questo post è solo per me, ho bisogno di convincermi di come la vita sia piena di segnali che aiutano a prendere la decisione giusta. Bisogna captarli, saperli ascoltare ed avere il coraggio di seguirli… sono sempre stata un po’ scettica sull’argomento ed ora voglio crederci, scrivere questo accaduto mi aiuta.

Quindi ragazzi ecco la mia decisione:
devo aprire una ditta di distribuzione di acqua minerale!
Azz, siamo sulle alpi… bisogna andare fino in Veneto a prendere l’acqua??? :arrow:

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Ecco, come dicevo qualche post fa, mi riesce molto difficile scrivere senza viaggiare.
L’ispirazione, gli argomenti, il tempo e la voglia vengono a mancare.
Per fortuna ci siete voi che mi date una mano a tenere vivo questo blog, altrimenti sede dei miei pensieri più profondi e mi rendo conto …noiosi! :roll:

Bene! Diamo spazio allora a Massimo ed al suo emozionante viaggio in Canada.
Sci alpinismo, elyski, tanti km in macchina e molto altro.
Complimenti a lui ed ai suoi amici… ora aspettiamo il video! :mrgreen: Buona lettura.

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Si parte dal lontano 2006 quando io e altri 2 miei amici (Jak e Monfro) andammo a vedere il Gigante al Sestriere delle olimpiadi di Torino. Lì ci colpì un sacco l’organizzazione dell’evento e la bellezza – semplicità con cui tante persone di nazionalità differenti si trovavano fianco a fianco…
La decisione fu subito:”fra 4 anni tutti a Vancouver!!

Nel frattempo le nostre passioni x tutto ciò che era MONTAGNA ci portarono a entrare nel giro dei freerider (gente stupenda e neve fresca libidinosa) …accorgendoci alla fine che proprio il Canada era il regno di quello che cercavamo ogni domenica…

Ed eccoci subito in volo, già pieni di adrenalina,…

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Racconto viaggio in Canada

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P.s: Colgo l’occasione di invitare a scrivere un racconto di viaggio a tutti coloro che lo desiderano.
Mandatemi un mail a mondo@per-il-mondo.it

Qua tutti i racconti DIARI DI VIAGGIO

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“Solo facendo quel viaggio, si capirà perché lo si doveva fare e si darà voce ad una parte di sé che chiede di venir fuori.
E se qualche volta è difficile partire, le abitudini, il dovere, gli impegni, la mancanza di tempo, il dubbio, le aspettative della altre persone… sembrano ostacoli insormontabili.
Non dimentichiamo che c’è solo una cosa peggiore del viaggiare, ed è il non viaggiare affatto.”
-Oscar Wilde-


Prima di partire per il Nepal non mi sono vaccinata. Sì, non mi piacciono le vaccinazioni e penso che sia meglio non farle.
In realtà avrei forse dovuto, perchè proprio in quel cuscinetto di terra in mezzo alle montagne più alte del mondo, mi sono ammalata … ammalata gravemente di una malattia rara (perlomeno dalle nostre parti): “sindrome da viaggio”:
un desiderio irrefrenabile di partire, conoscere, di essere libero di andare, di viaggiare, senza sapere dove, senza sapere probabilmente il perchè … la voglia di conoscere gli altri e attraverso gli altri te stesso.
L’unica cura é viaggiare.

La colpa é senza ombra di dubbio di un gruppo di ragazzi che hanno fatto del viaggio uno stile di vita.
“Purtroppo” ho avuto la fortuna di partire con loro per il Nepal. GRAZIE!

Terminato il viaggio, invece di tornare felice e soddisfatta della bellissima esperienza trascorsa, mi sono ritrovata ad essere triste, stavo male! Ho avuto un mese di depressione.
Come se quella esperienza mi avesse reso cosapevole della prigionia della quale ero vittima inconsapevole.
Per farvi capire con una metafora:
é come se si fosse aperta una porta, prima ero dentro una stanza che credevo fosse il mio monolocale ma varcata la porta mi ero accorta che il mio appartamento in realtà non era un monolocale ma un castello… con tantissime stanze, torri, mura, parchi con giardini bellissimi e panorami mozzafiato… tutti da scoprire!
Alcune stanze erano sporche, altre trasandate ma contenevano oggetti interessantissimi e libri dai quali imparare …

Qualcosa era scattato dentro di me… che cosa?
La consapevolezza che stavo vivendo una vita in prigionia. Credevo di essere felice… prima… nel mio accogliente monolocale… credevo! Avevo un castello ed ero ridotta a stare in una stanza.

Stavo male per aver conosciuto un mondo che mi era sconosciuto prima… sapevo dell’esistenza che viveva surrealmente nella mia consapevolezza!

Inoltre ho toccato con mano anche le problematiche più dure del nostro mondo:
-ho realizzato che veramente la gente muore di fame nel mondo;
-che veramente esistono ancora realtà dove, per esempio, una bimba è costretta a stare rinchiusa in un
templio fino a 13 anni solo per credenze religiose;
-che esistono ancora persone che non hanno mai visto il mare o che sono costretti a vivere secondo la casta in cui nascono;
-che esistono ancora paesi dove l’età media delle persone fatica a raggiunge i 22 anni, dove la differenza tra ricco e povero è come il Deserto e l’Himalaya…
- etc, etc

Forse voi mi direte: è normale ma non la guardi la televisione? Certo, sembra strano da dire ma tutto ciò ci appare così lontano dal nostro mondo industrializzato, quando in realtà sono solo poche le ore di volo che ci separano. Sembra scontato da dire ma non è così… o perlomeno non lo è per me.

Ecco, questa consapevolezza mi ha stravolto la vita, sono tornata in Italia con un gran senso di colpa… colpa per la nostra società consumistica, materialista… anche se poi la società impone l’adattamento!

Inoltre stavo male quando, l’ultimo giorno di viaggio, quando costretta a tornare a casa ed alla vita “reale” (eh sì, perchè stavo vivendo un sogno in quel momento), vedevo quei ragazzi proseguire il viaggio per altre mete, entusiasti, liberi come foglie al vento; Ebbene sì, ero invidiosa… :twisted:

In quel momento mi sembrava un’ utopia poter vivere come loro, una possibilità per pochi eletti!
Ed ho continuato a crederlo per parecchio tempo dopo il ritorno …

Ora… oggi … penso che tutti abbiano questa possibilità se veramente lo vogliono…. almeno che già non siano stati imprigionati dalla società.
“Se vuoi qualcosa nella vita, allunga la mano e prendila…” (into the wild)

Inconsciamente però, la mia vita era cambiata dal ritorno da quel viaggio, niente e nessuno poteva più trattenermi. Ho solo avuto bisogno di tempo per capirlo…

Quindi mi sento di poter dire che, come é giusto che sia, nel mezzo della catena Himalayana é avvenuta la mia illuminazione! :!: :mad:

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Il video che avete visto sopra é quella che è stata la mia avventura in Nepal. Trekking e rafting, diciamo l’ Action del viaggio.
Purtroppo la parte emotiva non si può trasmettere. Un trailer di 6 min del video completo che dura circa 45.

Totemadventure.com organizza ogni anno viaggi di questo tipo. Quest’anno andranno in Ladak.
Non si tratta del solito viaggio organizzato ma di una vera e propria avventura, alla quale non bisogna avere una particolare preparazione ma sicuramente un particolare modo d’essere.
Per farvela breve: non la consiglierei a perecchi dei miei amici. Ma se vi intriga l’idea di passare 10gg senza una doccia, senza un letto, fare sport per 10 ore al giorno e dover ancora montare il campo, cucinare, passare le serate in compagnia davanti ad un fuoco in mezzo alla natura incontaminata. Di perdere la cognizione del tempo, delle ore ed addirittura dei giorni… bene, allora è quello che fa per voi e vivrete un’esperienza indimenticabile in posti che difficilmente riuscirete a vedere da turista “normale”.
Se cercate avventura e buona compagnia, ve lo cosiglio vivamente. :idea:

Qua tutte le info per il viaggio in Ladak Viaggio in Ladak 2010

Qua le foto del viaggio:


Trekking in Nepal

Rafting in Nepal

Tempio di Pashupatinath

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La versione completa del video potrete vederla a casa mia se vorrete, al modico prezzo di 6,99 €.
Scherzo, portate una birra e ve lo farò vedere volentieri. :arrow:

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Non aspettatevi un filmato professionale, solo qualche immagine del mio weekend a Praga.
Clicca in questa pagina per avere più info sulla città: Città d’arte – Praga
Seguiranno le foto …


Update 16.02.2010: Ecco la Galleria fotografica di Praga

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